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Damasco minaccia di usare armi chimiche contro l'Europa.

Usa, slitta l'attacco alla Siria


Usa, slitta l'attacco alla Siria
29/08/2013, 10:28

WASHINGTON (Stati Uniti) - Barack Obama ha dichiarato di non aver ancora preso una decisione sull'intervento militare in Siria, ma di ritenere che un attacco "mirato e limitato" possa essere sufficiente per inviare un messaggio al regime affinchè non faccia più uso delle armi chimiche. Fonti dell'amministrazione Obama hanno riferito che oggi la Casa Bianca informerà alcuni rappresentanti del Congresso Usa sull'attività dell'intelligence e le informazioni riservate che vedono il regime come il responsabile dell'attacco chimico del 21 agosto a est di Damasco. "Se con un colpo di sterzo diciamo in modo chiaro e deciso ma anche molto limitato di 'smetterla', questo puo' avere un impatto positivo sulla nostra sicurezza nazionale a lungo termine", ha spiegato il presidente americano. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla Casa Bianca, sembra probabile che gli Usa attenderanno che gli ispettori Onu - che indagano sull'attacco chimico - lascino la Siria, per poi sferrare un eventuale attacco che slitterebbe alla prossima settimana. Intanto Faisal Maqdad, viceministro degli Esteri della Siria ha dichiarato: "Usa, Gran Bretagna a Francia hanno aiutato i terroristi che usano armi chimiche in Siria, e gli stessi gruppi presto potrebbero colpire l'Europa". Parlando ai giornalisti riuniti all'hotel Four Seasons Damasco, Maqdad ha detto di aver presentato agli ispettori dell'Onu presenti in Siria le prove che "i gruppi terroristici armati usano gas sarin in tutti i siti dei presunti attacchi. Ripetiamo che i terroristi sono i primi ad aver usato armi chimiche, con l'aiuto di Washington, Londra e Parigi, e questo deve essere fermato". Questo significa, ha concluso Maqdad, che "queste armi chimiche saranno presto usate dagli stessi gruppi contro la gente in Europa".

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di Armando Brianese
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