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New York primo stato ad intervenire sulle armi d'assalto

Usa, stretta sulle armi, pronti 19 ordini esecutivi di Biden

Deputato del Texas minaccia un'impeachment

Usa, stretta sulle armi, pronti 19 ordini esecutivi di Biden
15/01/2013, 19:07

WASHINGOTN - La Casa Bianca ha identificato 19 ordini esecutivi con cui il presidente Barack Obama potrà muoversi, senza bisogno dell'azione del Congresso, per aumentare il controllo sulle armi. E' quanto ha anticipato il vice presidente Joe Biden, che dovrà oggi presentare il rapporto e le raccomandazioni della task force che ha guidato, incontrando i principali esponenti della delegazione democratica alla Camera. Tra le raccomandazioni, che andranno a formare il piano che Obama dovrà annunciare entro la fine della settimana, si prevede che vi sia il rinnovo del bando delle armi d'assalto, il controllo del background di tutti gli acquirenti di armi e il divieto di vendita di caricatori ad alta capacità. La scelta di agire per la via dell'ordine esecutivo sarebbe quindi il riconoscimento da parte della Casa Bianca e dei democratici delle difficoltà politiche che qualsiasi proposta di legge in materia di controllo di armi incontrerebbe in un Congresso dove i repubblicani hanno il controllo della Camera. Tra le altre azioni proposte un rafforzamento dell'applicazione delle leggi esistenti in materia di armi e dei database che permettono alle forze dell'ordine di ottenere informazioni sulle armi usate per crimini. Inoltre verrà proposto di incaricare i Centers for Disease Control and Prevention di condurre un'inchiesta a livello nazionale sulle diffusione della violenza legata all'uso delle armi.

New York intanto è il primo stato americano ad intervenire e ad approvare un pacchetto di norme per una più incisiva restrizione all'acquisto e al possesso di armi d'assalto. Questo avviene ad un mese esatto dalla strage della scuola di Newtown, nello stato del Connecticut. A poche ore dalle dichiarazioni del presidente Barack Obama, favorevole ad un divieto a livello federele della vendita fucili d'assalto e dei caricatori ad alta capacità, il Senato dello stato governato dal democratico Andrew Cuomo ha approvato, senza trovare grande opposizione, il “NY Secure Ammunition and Firearms Enforcement Act”. Il NY SAFE, l'insieme di provvedimenti più restrittivi mai votato negli Stati Uniti, dovrà ancora attendere il voto definitivo di giovedì prossimo, quando approderà alla Camera bassa dello Stato di New York. Intanto il Governatore, soddisfatto, ha commentato la votazione: “E’ stato un modo di affrontare in maniera audace e bipartisan le sfide che deve affrontare il nostro Stato e la nostra Nazione; abbiamo assistito a troppi atti di violenza insensata compiuti con le armi”. I provvedimenti più importanti inseriti nel pacchetto riguardano la riduzione della grandezza dei caricatori legalmente utilizzabili da 10 a 7 proiettili, e l'ampliamento della definizione di armi d'assalto, includendo così molti fucili e pistole a caricatori semoventi. Sono state inoltre inaspriti i requisiti per gli acquisti di armi, anche tra privati. Verranno intensificati i controlli alla vendita a persone con disturbi mentali; inoltre medici e psichiatri dovranno segnalare i casi in cui riterranno rischioso il possesso di un'arma, al fine di garantire l'incolumità tanto del paziente quanto della comunità. Cuomo ha anche ridicolizzato l'argomentazione preferita dai sostenitori della libertà di utilizzo di armi militari, a loro dire utilizzabili per cacciare, intenti a rivendicare i diritti che la costituzione americana accorda ai propri cittadini in materia: “nessuno caccia con fucili d'assalto e nessuno ha bisogno di 10 proiettili per uccidere un cervo. Fine della follia”.

Per contrastare l'intenzione del presidente Barack Obama di far ricorso a decreti esecutivi per ottenere un maggior controllo sulle armi, un deputato repubblicano del Texas ha minacciato di ricorrere ad una richiesta di impeachment. Il proposito del presidente di imporre limiti al possesso di armi per via amministrativa, senza passare per il Congresso, rappresentano “un attacco incostituzionale e irragionevole ai principi fondatori di questa repubblica”, ha affermato il deputato Steve Stockman, dicendosi pronto a “contrastare tale azione con ogni mezzo necessario...compreso il ricorso agli articoli sull'impeachment”. Alcune delle misure contenute nel pacchetto di proposte contro la violenza delle armi elaborato da gruppo di lavoro guidato dal vicepresidente Joe Biden potranno essere operative con un ordine esecutivo, altre dovranno essere sottoposte al Congresso, ha detto ieri in una conferenza stampa il presidente Barack Obama, aggiungendo che coloro che possiedono armi in modo responsabile, per autodifesa, per la caccia o per lo sport, non hanno nulla da temere e che il secondo emendamento non è in discussione. Stockman ritiene però che “ogni proposta di abusare del potere esecutivo e violare i diritti sulle armi deve essere respinta con la maggiore forza legislativa possibile”, perché, ha aggiunto, “in nessun caso il governo può intraprendere alcuna azione che disarmi persone pacifiche, e tanto meno senza un giusto procedimento attraverso un ordine esecutivo e senza un voto del Congresso o una sentenza di un tribunale”.

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di Valerio Esca
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