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USA: TROVATO CAPPIO SU FOTO DI OBAMA


USA: TROVATO CAPPIO SU FOTO DI OBAMA
31/10/2008, 09:10

In Florida, nella contea di Orlando, è stato trovato un cartello di Barack Obama con sopra un cappio. A noi può sembrare una ragazzata, ma per chi ha più di qualche anno ed è statunitense, è un segno chiaro del Ku Klux Klan. Qualcosa di simile a quando in Italia mandano i proiettili nelle buste della posta: è una minaccia di morte. John Herrel, sceriffo della contea, ha fatto spallucce: "Mettere un cappio su un cartello non costituisce reato", ha detto. Ma questa indifferenza non tranquillizza i cittadini dello Stato, che sono in larga parte immigrati da Cuba o dal Sud America e che quindi hanno tutto da temere da una escaltion dei supremazionisti, come vengono chiamati gli appartenenti a questi gruppi razzistici.

Nel frattempo il vantaggio di Obama nei sondaggi continua a rimanere cospiscuo su McCain. Quasi nessuno pone il candidato democratico al di sotto della soglia dei 270 voti, e ormai i testa a testa ci sono anche in quegli Stati considerati solidi bastioni repubblicani, come la Virginia o l'Arizona, che ha eletto McCain al Senato tante volte. Storicamente, c'è una divisione abbastanza netta tra nord democratico e sud repubblicano, per cui spesso al termine delle elezioni si può quasi tracciare una linea orizzontale che divide gli stati democratici a quelli repubblicani. Ma questa volta Obama ha conquistato tutti.

Forse anche perchè ha saputo monopolizzare su se stesso la campagna elettorale, rendendo Biden - e le sue gaffes - quasi invisibile. Infatti è dall'inizio di settembre che il futuro Vice Presidente parla quasi esclusivamente con testi scritti e non partecipa a quelle "riunioni" in cui i candidati rispondono a braccio alle domande fatte dai cittadini. In questo modo le gaffes sono diminuite. McCain non è riuscito a fare lo stesso con la Palin, la quale si sta rivelando sempre più inaffidabile, nella mentalità delle persone. Anche perchè - fedele al detto statunitense, che i democratici si mettono nei guai per storie di sesso e i repubblicaniper storie di soldi - ogni giorno ne esce una nuova sulla governatrice dell'Alaska, a proposito dell'addebito alle spese federali di spese personali. Ora sono i vestiti di lusso comprati con i soldi della campagna elettorale, ora le spese per i viaggi di vacanza pagati ai figli, ora quelli per decorare e arredare la sua abitazione... insomma, ogni giorno ce n'è una. E ai cittadini questo dà fastidio.

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di Antonio Rispoli
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