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Una ventina di arresti in tutti gli States

Usa: Trump manda i federali a caccia di clandestini nei negozi


un punto vendita della catena 7-Eleven
un punto vendita della catena 7-Eleven
11/01/2018, 18:04

WASHINGTON (USA) - Il Presidente statunitense Donald Trump ricomincia con la caccia agli immigrati clandestini. Poichè la magistratura ha bocciato i suoi tentativi di colpire le città che non mandano la Polizia alla caccia dei clandestini, ci ha pensato personalmente, mandando una agenzia federale (Immigration and Customs Enforcement) a compiere una retata in un centinaio di supermercati della catena 7-Eleven, molto diffusa negli Usa. Una ventina di immigrati che lavoravano lì sono stati arrestati con l'accusa di immigrazione illegale. Una prova di forza di Trump, avallata dal capo dell'Ice, Thomas Homan: "L'operazione di oggi lancia un messaggio forte a quelle aziende americane che assumono e impiegano manodopera illegale. Faremo rispettare la legge, e chi viene trovato in infrazione ne pagherà le conseguenze". 

Dal canto suo la 7-Eleven in un comunicato ha spiegato che ognuno dei suoi negozi ha un proprio direttore che decide chi assumere e che quindi la catena non è responsabile in proposito. Ma nessuno ha mai pensato di incolpare la 7-Eleven, che ha 60 mila negozi in tutto il mondo e ovviamente non può controllarfe questi dettagli. Il problema è che Trump ha bisogno di consensi, in questo periodo. E sta cercando di stimolare i bassi istinti del suo elettorato, soprattutto contro le persone provenienti dal centro e Sud America. 

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di Antonio Rispoli
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