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Continuano le manifestazioni di protesta antirazziste

Usa: tutto il baseball e il football sono contro Trump


Colin Kaepernick con il numero 7 in ginocchio durante l'inno con un compagno
Colin Kaepernick con il numero 7 in ginocchio durante l'inno con un compagno
25/09/2017, 12:15

WASHINGTON (USA) - All'inizio è stato Colin Kaepernick, quarterback di colore dei San Francisco 49ers, che ha ascoltato l'inno nazionale - che viene cantato prima di ogni partita negli Usa - inginocchiato, per protestare contro le violenze della Polizia contro gli afroamericani. Una protesta che si è man mano allargata fino a coinvolgere tutte le squadre della Nfl, il campionato professionistico di football americano. E dopo che, nei giorni scorsi, Trump ha invitato i proprietari delle squadre a lcienziare tutti i giocatori che si inginocchiavano durante l'inno, la risposta è arrivata sul campo. Nella partita tra i Jacksonville Jaguar e i Baltimora Raven, tutti i giocatori si sono inginocchiati, mentre allenatori e proprietari tenevano la mani sulle loro spalle in segno di solidarietà. E nelle altre partite della Nfl altri giocatori hanno fatto lo stesso. 

E la protesta si espande al di là della Nfl. Bruce Maxwell, giocatore degli Oakland Athletics, squadra di baseball professionistico, è stato il primo ad inginocchiarsi durante l'inno per protestare. Accanto a lui, c'era Mark Canha, bianco, che gli teneva una mano sulla spalla in segno di solidarietà. 

E tra un mese comincia il campionato di basket, la Nba, seguita in tutto il mondo...

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di Antonio Rispoli
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