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Ancora una svolta autoritaria e illeggittima

Usa: visto d'ingresso negato agli ispanici con tatuaggio


Usa: visto d'ingresso negato agli ispanici con tatuaggio
12/07/2012, 09:07

USA - Le gang criminali cittadine non sono una novità, negli Stati Uniti. Sono almeno 40 anni che il fenomeno insiste, senza mai essere stato seriamente combattuto e quindi senza mai essere stato sradicato. Ed è da almeno altrettanto tempo che le band usano segni identificativi specifici: di volta in volta sono stati cappelli, giacche, ecc. Da una ventina di anni però si usa per lo più il tatuaggio, che varia da gang a gang.
Adesso però si sta raggiungendo una posizione assurda: l'ufficio immigrazione sta violando il diritto di ingresso nel Paese a quegli ispanici che hanno un tatuaggio. Questo perchè, anche se hanno dei certificati penali puliti, il fatto stesso di avere un tatuaggio implica - secondo l'immigrazione - l'appartenenza ad una qualche gang criminale. Ci sono numerosi casi, individuati uno ad uno, di persone a cui è stato proibito di entrare negli Usa (magari dopo avervi portato moglie e figli) proprio per la presenza di un tatuaggio.
Dal punto di vista legale, molti esperti sostengono che siamo vicini alla violazione del primo emendamento della Costituzione statunitense, quello che garantisce la libertà di espressione. Ma dal punto di vista sostanziale, si tratta di una misura assurda. Finchè si terranno gli ispanici - almeno come massa - in una situazione di estrema povertà, per sfruttarli, i giovani troveranno molto facilmente una via di sfogo nelle attività violente. Si tratta di una conseguenza inevitabile, come dimostrano gli studi sociologici fatti sull'argomento.

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di Antonio Rispoli
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