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Collaborazione per crisi economica e nucleare nordcoreano

Usa-Cina, Obama tende la mano a Pechino


Usa-Cina, Obama tende la mano a Pechino
27/07/2009, 19:07

Crisi economica, cambiamenti climatici e la disputa con la Corea del Nord sulle armi nucleari, questi i principali temi che saranno trattati nei due giorni di colloqui tra esponenti di alto livello delle amministrazioni statunitense e cinese nel tentativo di raggiungere una intesa nel comune interesse della ripresa economica e di migliorare il rapporto tra Usa e Cina. Barack Obama, mostrandosi estremamente convinto dell’importanza della collaborazione, ha parlato dei rapporti tra i due Stati definendoli come quelli che “forgeranno il 21esimo secolo”.
All’apertura del U.S – China Strategic and Economic Dialogue, le delicate questioni valutarie che da tempo dividono i due Paesi non sono state menzionate né da Obama né dal segretario del Tesoro americano, Timothy Geithner. L’amministrazione statunitense, scegliendo la via della diplomazia, ha preferito un approccio molto soft sui principali punti di frizione, ovvero l’accusa secondo cui Pechino manipolerebbe la sua moneta e reprimerebbe le minoranze etniche.
La maggior parte del discorso di Obama ha riguardato i rapporti economici, tenendo conto che la Cina sta diventando una superpotenza ed è destinata ad aumentare il proprio potere, e su come i due Paesi debbano trovare un sistema per collaborare affinchè sia possibile lasciarsi alle spalle la crisi economica globale. “L’attuale crisi, - ha dichiarato il presidente Usa, - ha reso chiaro che le scelte fatte entro i propri confini si riverberano sull’economia globale, e questo è vero non solo per New York e Seattle, ma anche per Shangai e Shenzhen”. “Ecco perché, - ha aggiunto Obama, - dobbiamo restare impegnati su un forte coordinamento bilaterale e multilaterale”.
Altro punto focale della discussione, la questione nordcoreana sulle armi nucleari. L’obiettivo finale è quello di “raggiungere la denuclearizzazione della penisola coreana” e, ha auspicato Obama, il risultato potrebbe arrivare continuando la “collaborazione” tra le due nazioni.

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di Nico Falco
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