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I liberali chiedono meno tasse o sarà sfiducia

Venti di crisi sulla cancelliera Merkel dopo soli tre mesi


Venti di crisi sulla cancelliera Merkel dopo soli tre mesi
07/01/2010, 20:01

BERLINO - A togliere il sonno alla Merkel sono le tasse. La ripresa economica ha spinto l'Fdp ad avanzare una proposta piuttosto impegnativa per il governo: un taglio delle tasse pari a 35 miliardi di euro. Alla Csu, il partito bavarese fratello della Merkel, è toccato il difficile compito della mediazione tra i due alleati: 24 miliardi di euro. Ma dalla Cdu è arrivato un no secco: 15 miliardi di euro, come annunciato in campagna elettorale, e non se ne parla più.
Sono passati solo tre mesi e la Germania ripiomba nell'incubo. Sembrano ormai lontani i tempi in cui Berlino gioiva per la riconferma della Merkel e la fine della Grosse Koalition. "Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo", possiamo governare il Paese "con una solida maggioranza", diceva il Cancelliere all'indomani del voto del 27 settembre scorso. I tedeschi avevano promosso al suo fianco i liberali (Fdp) e bocciato, senza pietà, i socialdemocratici (Spd). Ma quella ventata di aria fresca portata dai liberali di Guido Westerwelle ora rischia di diventare un boomerang per la Merkel.
Ma l'economia non è l'unico nodo che rischia di compromettere l'alleanza nero-gialla. I leader dei tre partiti di coalizione (Cdu, Csu, Fdp) si riuniranno il prossimo 17 gennaio per discutere a 360 gradi. I maligni parlano di un summit anti-crisi, e questa volta le difficoltà non riguardano la congiuntura, bensì la politica.
Alla riunione, dovrebbero partecipare - oltre alla Cancelliera tedesca Angela Merkel - i leader della Csu, Horst Seehofer, e della Fdp, Guido Westerwelle, ministro degli Esteri. Oltre alla divergenze sul fisco, anche l'economia e la sanità hanno finora rallentato notevolmente il lavoro del nuovo governo, nonostante le attese della Merkel di potere affrontare queste questioni con maggiore scioltezza, senza gli alleati socialdemocratici (Spd) della precedente coalizione. Seehofer ha comunque negato che il governo sia in crisi, commentando che si tratta di una riunione di "routine". Ma su Berlino è piombata la morsa del gelo... non sono meteorologico.

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di Mario Aurilia
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