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Colmare divario tra Paesi è obiettivo principale

Vertice Cancun: si pensa a Cina e Stati Uniti


Vertice Cancun: si pensa a Cina e Stati Uniti
29/11/2010, 21:11

Si alza il sipario sul vertice mondiale sui cambiamenti climatici dell’Onu: in Messico, a Cancun, l’obiettivo sarà quello di avvicinare la distanza tra Paesi ricchi e poveri. I delegati di circa 194 nazioni (circa 15.000 tra negoziatori, ambientalisti e giornalisti) si incontrano fino al 10 dicembre in un nuovo round ufficiale di negoziati, sotto l'ombrello della Convenzione delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici (Unfccc - United nations framework convention on climate change), per l'inizio della sedicesima Conferenza delle parti. La speranza che si nutre in avvio di Conferenza e' quella di ribadire un accordo sui temi piu' importanti per colmare il divario tra Paesi industrializzati e Paesi emergenti o in Via di sviluppo. In particolare ci si propone di concordare i fondi e le strategie per preservare le foreste pluviali, e di formalizzare gli obiettivi esistenti per la riduzione delle emissioni di gas serra. Inoltre, uno dei punti fondamentali e' di pensare all'adattamento. Essenziale il possibile accordo per il post-protocollo di Kyoto dal 2012 in poi. Nel corso delle due settimane di Conferenza climatica i riflettori saranno puntati anche sui finanziamenti per i Paesi in Via di sviluppo e sul trasferimento di tecnologia. E, come per la Cop 15 - la scorsa Conferenza a Copenaghen nel 2009 - l'attenzione si concentrera' sui Paesi chiave degli Stati Uniti e della Cina.

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di Redazione
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