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Discorso di totale supporto all'espansionismo israeliano

Vicepresidente Usa Pence: "Gerusalemme, capitale di Israele"


Vicepresidente Usa Pence: 'Gerusalemme, capitale di Israele'
23/01/2018, 10:35

GERUSALEMME - Il vicepresidente Statunitense Mike Pence è a Gerusalemme, dove ha fatto un discorso molto apprezzato da Netanyahu, ma non dal mondo arabo. 

Pence ha cominciato col dire: "E' un onore essere a Gerusalemme, capitale di Israele" (in realtà, ricordo che la capitale di Israele è Tel Aviv e Gerusalemme è una città per due terzi giordana, anche se Israele l'ha conquistata militarmente nel 1967, ndr). Poi ha proseguito assicurando che l'ambasciata Usa sarebbe stata trasferita nella città entro la fine del 2019. Ha anche minacciato i palestinesi ad accettare le richieste di Israele, per tornare al dialogo. Non poteva mancare il pieno appoggio all'aggressione diplomatica che Israele mantiene costantemente contro l'Iran, con Pence che ha detto che gli Usa si ritireranno dall'accordo sul nucleare civile iraniano e gli impediranno di avere armi balistiche. 

Contemporaneamente, il presidente palestinese ABu Mazen è a Bruxelles, dove ha chiesto all'Unione Europea di riconoscere lo Stato Palestinese. La risposta di Federica Mogherini, alto rappresentante per gli esteri della Ue, l'ha gelato: "Discuteremo le prospettive per il processo di pace in Medio Oriente oggi più cruciale che mai. Vogliamo rassicurare il presidente Abbas e la sua delegazione del fermo impegno dell'Ue per la soluzione di due Stati con Gerusalemme capitale dei due Stati, lo Stato di Israele e lo Stato di Palestina. Questa è e rimane la posizione dell'Ue basata sugli accordi di Oslo e il consenso internazionale". Ma Israele rifiuta qualsiasi colloquio se prima i palestinesi non rinunceranno ad avere uno Stato unificato e non accetteranno che Israele sia un Paese senza palestinesi. Inoltre devono rinunciare ad avere un esercito, proprie infrastrutture e dipendere per le forniture da Israele. Insomma, devono essere piccole isole nel mare delle città israeliane, in modo che possano essere soffocate e distrutte poco a poco, senza clamore. Come sta succedendo a Gaza, dove 2 milioni di persone stanno morendo di fame e di freddo, perchè Israele impedisce l'arrivo di cibo, di carburante per il riscaldamento e per l'elettricità e di cemento per costruire le case distrutte dai bombardamenti del 2014 e del 2016.  

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di Antonio Rispoli
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