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L'incredibile caso verificatosi in America

Vittime di pedofilia pagano gli alimenti a chi ha abusato di loro

In America il 14 dei pedofili è di sesso femminile

Vittime di pedofilia pagano gli alimenti a chi ha abusato di loro
02/08/2011, 18:08

Sembra incredibile, una storia da horror giuridico e invece, come si legge in un articolo del S.t Pitsburg Times, tre minorenni saranno costretti a pagare il mantenimento alle tre donne (adulte) che hanno messo incinte. Il primo caso, sicuramente il più eclatante, è quello di un ragazzino di 15 anni che è stato sedotto da una 34enne. Negli altri due casi i rapporti sessuali non protetti e con relative gravidanze accertate sono avvenuti tra un 13enne e la sua babysitter di 17 ed un 15enne ed una ragazza di 20.
La sentenza che lascia a dir poco perplessi è stata emessa da un giudice Californiano all'interno di uno stato dove, la legge, classifica come reato di pedofilia il rapporto sessuale con gli under 16. Se il rapporto fosse stato inverso e se le minorenni fossero state di sesso femminile, di sicuro i responsabili adulti sarebbero stati puniti severamente. Trattandosi invece di donne che hanno fatto sesso con ragazzini e presupponendo evidentemente una maturità sessuale molto più precoce nei maschi, non solo per le rappresentanti del gentil sesso coinvolte non ci saranno conseguenze di alcun tipo ma, in aggiunta, le amanti dei rapporti con giovanissimi si vedranno anche pagato il mantenimento dai tre minorenni.
E fin quando si tratta di un 15enne e di una 20enne, a parte i gusti non proprio usuali della ragazza, risulta un po' difficile parlare di pedofilia vera e propria. Discorso molto simile lo si può fare se si pensa ad un 13enne particolarmente vispo (ne esistono ed è inutile negarlo) e la sua babysitter di 17 con il debole per gli sbarbati. Certo non conosciamo i profili psicologici né la maturità sessuale dei due ragazzi e questo dettagloi è di importanza fondamentale per formulare un giudizio lucido ed obiettivo. In ogni caso, il danno perpretato da tutti gli "ismi" (in questo caso il femminismo), è lampante quando si parla del primo caso. Com'è possibile difatti non considerare l'ipotesi di abuso con allegato reato di pedofilia quando a fare sesso con un 15enne è una donna di 34 anni? Si prende forse come dato certo il fatto che il bambino fosse ben felice di fare sesso con una donna con il doppio dei suoi anni? Se si, e la cosa si può da un certo punto di vista anche condividere, perché allora non si muove la stessa considerazione quando le parti sono inverite?
Un Fenomeno, quello della pedofilia femminile, che in America riguarda il 14% dei casi totali di reato e che, come molti osservatori precisano, è ancora molto sottostimato e nella stragrande maggioranza dei casi censurato con ogni mezzo dalle varie associazioni femministe che lucrano non solo sugli effettivi episodi di violenza subiti dalle donne ma anche (e probabilmente soprattutto) dalla paura generalizzata che determinate campagne d'odio preventivo contro gli uomini assicurano.

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di Germano Milite
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