Dal mondo / America

Commenta Stampa

Ancora giallo sulle cause dell'incidente

Volo Air France scomparso, a bordo anche 10 italiani


Volo Air France scomparso, a bordo anche 10 italiani
01/06/2009, 20:06

Sarebbero almeno 10 gli italiani a bordo dell’aereo della Air France scomparso nella notte dai radar. In totale, il mezzo trasportava 228 persone e stava viaggiando sulla tratta Brasile-Parigi. Malgrado tutti i tentativi di mettersi in contatto con l’equipaggio e le ricerche ancora in corso sulla zona, pare ormai più che verosimile che l’aereo sia precipitato nell’Oceano Atlantico dopo aver attraversato una forte turbolenza. Sull’aereo c’erano 216 persone (inclusi sette bambini e un neonato) e 12 uomini di equipaggio. Sarebbe dovuto arrivare alle 11.15 all’aeroporto Charles de Gaulle.

La Farnesina ha confermato che sul volo c’erano 10 cittadini italiani; un terzo dei passeggeri erano francesi, e c’erano almeno 80 brasiliani. Sul volo erano presenti anche cittadini tedeschi, americani, cinesi, spagnoli e britannici.

Di tre dei 10 passeggeri italiani si conosce già l'identità: si tratta di 3 politici del Trentino, il consigliere provinciale Giovanni Battista Lenzi, il direttore dell'Associazione "Trentini nel mondo" Rino Zandonai e il sindaco del comune di Canal San Bovo Luigi Zortea.

Secondo quanto diffuso da Air France, l’aereo aveva inviato l’ultimo messaggio alle 4.14 ora italiana, riferendo di un corto circuito dopo aver attraversato una forte turbolenza causata dal cattivo tempo. Era partito dal Brasile circa quattro ore prima.

Col passare delle ore, mentre diminuiscono le probabilità di trovare i passeggeri vivi dopo un ammaraggio di fortuna, aumenta il numero delle ipotesi formulate per spiegare l’ipotetica sparizione del veicolo. Se in un primo tempo si era parlato di un fulmine, per poi passare all’ipotesi del guasto della strumentazione, la spiegazione maggiormente verosimile pare quella di una concomitanza di fattori che hanno causato danni irreparabili facendo cadere l’aereo in pieno oceano.

Al momento alcuni aerei militari, decollati dalle coste sudamericane e africane, sono alla ricerca dell’aero; a loro si è unito, nelle ultime ore, anche un veicolo spagnolo. Aerei si sono alzati in volo anche dalle isole Fernando de Noronha, al largo della costa nord-orientale del Brasile, e la marina brasiliana ha detto di aver inviato anche tre navi per contribuire alle ricerche. Un aereo francese si è infine sollevato dall’Africa occidentale.

L’airbus era entrato in servizio ad aprile 2005 ed era stato controllato l’ultima volta ad aprile di quest’anno.

L’ad di Air France, Pierre  Henry Gourgeon, nel dare le condoglianze ai familiari delle vittime, ha spiegato che “molto probabilmente ci troviamo di fronte a una disgrazia”.

La lista dei passeggeri non è ancora stata resa pubblica, ma a bordo ci sarebbero anche Luis Roberto Anastacio (direttore delle attività dell’America Latina per la Michelin) ed Erich Heine (presidente dell’unità brasiliana di ThyssenKrupp.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©