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Il Premio Nobel conquista un seggio in Parlamento

Voto in Birmania: il trionfo di Aung San Suu Kyi

Elezioni storiche: un passo verso la democrazia

Voto in Birmania: il trionfo di Aung San Suu Kyi
01/04/2012, 18:04

RANGOON - Manca ancora la conferma ufficiale, ma sembra essere più che certo: le elezioni in Birmania si concludono con il trionfo di Aung San Suu Kyi, che siederà in Parlamento. L’opposizione, infatti, ha fatto sapere di essere in testa in tutte le 44 circoscrizioni in cui ha presentato un candidato: il premio Nobel per la Pace ha ottenuto così l’82 per cento dei voti nella sua circoscrizione di Kawhmuha. Al momento non si riportano irregolarità nel voto, anche se la stessa leader dell’opposizione aveva avvertito sulla possibilità di brogli elettorali. Intanto a Rangoon migliaia di sostenitori sono scesi davanti all’abitazione della neoeletta per festeggiarne l’elezione.
Liberata nel novembre 2010 dopo sette anni agli arresti domiciliari (15 invece passati in detenzione) San Suu Kyi, 66 anni, è tornata a combattere per il suo popolo con il rilancio della sua Lega Nazionale per la Democrazia (Nld). “È finito un lungo incubo. Ora inizia un lungo cammino”: queste le prime parole pronunciate dalla leader dell’opposizione birmana dopo la notizia dell’elezione al Parlamento.
Per la Birmania si tratta delle terze elezioni in mezzo secolo: queste potrebbero segnare una tappa importante nel cammino del Paese asiatico verso la democrazia. Ma soprattutto la consultazione di oggi segna lo spartiacque rispetto a più di un ventennio di repressione: dalla rivolta studentesca del 1988 alla “rivoluzione zafferano” dei monaci del 2007. Suu Kyi ha vinto un seggio in Parlamento per la circoscrizione di Kawhmu, arrivando prima in 29 dei 30 villaggi del distretto.

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di Antonio Formisano
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