Dal mondo / America

Commenta Stampa

Ben 50 lettere tra nome e cognome

Vuole il nome sulla patente, ma è troppo lungo


Vuole il nome sulla patente, ma è troppo lungo
14/09/2013, 11:32

HAWAII (USA) - E' giusto che lo Stato decida di scrivere sui documenti il nome tronco di una persona e non quello completo? 
E' la battaglia che da 20 anni combatte Janice «Lokelani» Keihanaikukauakahihuliheekahaunaele, cittadina hawaiana. Sui documenti statunitensi c'è lo spazio solo per 36 lettere, e così scrivono solo il suo cognome, troncato della lettera finale. Solo per la carta di identità ha avuto un permesso speciale per ottenere il suo nome per intero. Ma adesso la carta di identità è scaduta e sulla nuova c'è di nuovo solo il cognome troncato della finale. 
E questa volta Janice ha deciso di opporsi con tutte le sue forze. In particolare con l'uso dei mass media. Sulla base di un semplice principio che lei ha espresso: "Per alcune persone nel mondo, in alcuni Paesi, il proprio nome è tutto. Se ad esempio mi presento ad un anziano hawaiano, lui semplicemente dal mio nome capirà tutto sulla famiglia di mio marito, tornando indietro di molte generazioni. Per questo quando il nome viene troncato, menomato, alterato, viene distorto anche tutto il significato che porta con se. Purtroppo molte persone si vergognano e nascondono il loro vero nome adattandosi alla cultura dominante". 
La burocrazia Usa ha risposto proponendo un compromesso: 40 lettere. Cioè il cognome completo più l'iniziale del nome. Sarà sufficiente?  

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©