Dal mondo / America

Commenta Stampa

Ancora cablogrammi Usa che imbarazzano Berlusconi

Wikileaks: gli Usa fecero pressione sull'Italia per Abu Omar

Il premier assicurò: agenti Cia trattati "con benevolenza"

Wikileaks: gli Usa fecero pressione sull'Italia per Abu Omar
17/12/2010, 17:12

WASHINGTON (USA) - Non finisce la messe di documenti resi noti da Wikileaks. E ce ne sono alcuni che riguardano anche l'Italia e il suo governo. In particolare, riferisce il quotidiano tedesco "Der Spiegel", ci sono una serie di comunicazioni che partono da Roma per Washington, in cui si rende noto all'amministrazione Bush delle pressioni esercitate dall'ambasciatore Richard Spogli su Berlusconi e sul governo italiano affinchè chiudessero un occhio sulla vicenda di Abu Omar, il cittadino egiziano rapito dalla Cia per le strade di Milano, in collaborazione con i Carabinieri e i servizi segreti italiani, per essere portato in Egito per essere torturato. In particolare ci sono una serie di cablogrammi, datati tra la fine del 2005 e l'inizio del 2006, in cui vengono descritte queste pressioni, riguardanti in particolare la sorte degli agenti della Cia su cui la magistratura indagava. Ed è anche riferito che Berlusconi assicurò che gli agenti Cia sarebbero stati trattati con benevolenza.
La cosa è significativa alla luce dell'atteggiamento del governo italiano - sia con Silvio Berlusconi che con Romano Prodi - che ha di fatto vanificato il processo, continuando a mantenere il segreto di Stato su tutti i documenti. Scelta che ha impedito ai giudici di emanare una sentenza sui vertici dei servizi segreti italiani, ma non sugli agenti Cia, condannati in primo grado.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©