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Intanto i repubblicani lo vogliono a Guantanamo

Wikileaks ha colpito: l'Onu chiede verifiche in Iraq ed Afghanistan


Wikileaks ha colpito: l'Onu chiede verifiche in Iraq ed Afghanistan
27/10/2010, 10:10

GINEVRA (SVIZZERA) - Wikileaks è riuscito a smuovere persino un elefantiaco sistema come l'Onu. Dopo la pubblicazione di oltre 400 mila file sull'andamento della guerar in Iraq, l'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani Navi Pillay - che ha sede a Ginevra - ha chiesto a Washington e a Baghdad di indagare su quanto è scritto in quei documenti. Non avendo l'Iraq mai sottoscritto la Convenzione contro la tortura, neppure adesso che è sotto il controllo dei soldati americani, l'Onu non può inviare ispettori nelle carceri irachene. Di conseguenza tocca ai governi verificare sia se sia vero che avvengano le torture sia se gli episodi descritti, in cui i soldati statunitensi hanno consegnato dei prigionieri agli iracheni affinchè venissero torturati, siano veri.
Intanto Julian Assange, l'australiano che ha creato il sito Wikileaks, in una intervista rilasciara al quotidiano spagnolo El Pais dichiara di avere dei timori per la propria vita, anche se dice che "un rischio c'è, piccolo ma non insignificante. C'è un rischio serio che venga processato e arrestato. Stanno cercando di montare un caso di spionaggio contro di me e altri membri dell'organizzazione". E a giudicare dalle reazioni negli Usa ha ragione. Infatti alcuni esponenti del partito repubblicano hanno chiesto che Assange venga dichiarato "combattente nemico", come i talebani, e che quindi per questo venga arrestato e mandato a Guantanamo.

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di Antonio Rispoli
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