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Il Pentagono ammette che i talebani sono più forti adesso

Wikileaks pubblica documenti segreti Usa sull'Afghanistan


Wikileaks pubblica documenti segreti Usa sull'Afghanistan
26/07/2010, 10:07

WASHINGTON - Dopo l'arresto di un soldato che aveva fornito a Wikileaks i video che mostravano stragi di civili compiute dagli elicotteri, il sito statunitense - noto per il fatto di pubblicare documenti militari riservati - aveva annunciato che non si sarebbe fermato. Ed è stato di parola: ha messo on line oltre 92 mila documenti provenienti dalle gerarchie militari, nei quali si elenca volta per volta la situazione in Afghanistan. E si tratta di documenti che coprono la quasi totalità del conflitto, dal gennaio 2004 al dicembre 2009. Sono raccontate le stragi di civili fatte dai soldati, che hanno attaccato spesso obiettivi non militari, uccidendo persone inermi a centinaia; gli attacchi dei talebani, che hanno ormai un enorme seguito sia in Iran che in pakistan; e tanto altro. Insomma, dopo aver speso 300 miliardi di dollari, ad un passo dal raggiungere i 10 anni di conflitto, i talebani oggi sono più forti che nel 2001, mentre l'esercito Usa è demoralizzato.
La pubblicazione di documenti su Wikileaks - poi ripresa da autorevoli quotidiani come New York Times, Guardian e Der Spiegel - ha fatto infuriare la Casa Bianca, che l'ha definito un pericolo per la sicurezza pubblica. Esplicito il generale Jerome Jones, consigliere per la sicurezza nazionale dell'Amministrazione Obama: "Possono mettere a rischio la vita degli americani e dei nostri alleati, e minacciare la nostra sicurezza nazionale".
Soprattutto i documenti evidenziano un enorme problema tattico per gli Usa: la scarsa fedeltà del Pakistan. Infatti, anche se il governo professa la sua vicinanza agli Usa, una vicinanza lautamente ricompensata (pochi giorni fa Hillary Clinton ha appena annunciato un regalo da 500 milioni per il Pakistan), all'interno della sua struttura ci sono molte parti che sono a favore dei talebani. Addirittura alcuni degli appartenenti ai servizi segreti pakistani (Directorate for Inter-Services-Intelligence, o D-Isi) si ritiene abbiano partecipato ad alcuni degli attentati contro i soldati americani in Afghanistan, oltre a mettere a posto strutture per l'addestramento.
E' evidente che Wikileaks ha dato un altro duro colpo alla cappa di menzogne che avvolge la guerra in Afghanistan, una cappa di menzogne che riguarda anche l'esercito italiano, dato che le nostre truppe sono integrate, dal punto di vista del comando e delle operazioni, a quelle statunitensi.

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di Antonio Rispoli
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