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La maggioranza vara misure contro i dipendenti pubblici

Wisconsin: l'opposizione scappa e blocca manovra finanziaria

Troppi debiti, manovra "lacrime e sangue"

Wisconsin: l'opposizione scappa e blocca manovra finanziaria
18/02/2011, 10:02

WISCONSIN (USA) - Il Wisconsin sta con l'acqua alla gola: quest'anno ha chiuso il bilancio con un deficit di 137 milioni di dollari; le previsioni però dicono che nel 2013 si arriverà a 3 miliardi e mezzo. Decisamente troppi. Allora l'amministrazione dello Stato, a guida repubblicana, decide una misura tipica di destra: attacco al welfare e ai servizi pubblici. E quindi è stata decisa una manovra finanziaria che prevede una forte riduzione dei servizi pubblici offerti ai cittadini, col licenzimaneto di migliaia di insegnanti ed altri dipendenti pubblici. Le uniche categorie di dipendenti pubblici che sono state salvate sono poliziotti e pompieri, tradizionale bacino di voti per i repubblicani.
Questa manovra ha provocato scioperi e manifestazioni, con le scuole che sono state chiuse perchè gli insegnanti stanno tutti davanti alla sede del governo statale, da tre giorni, per cercare di bloccare la legge. E l'opposizione democratica? Finora non ha potuto fare molto: nella commissione delegata a studiare le misure, ci sono 12 repubblicani e 4 democratici. Una differenza che impedisce qualsiasi azione. Ora ci deve essere l'approvazione dell'aula, e anche qui la differenza è insuperabile: 19 repubblicani e 14 democratici. Giochi fatti? No. Perchè le decisioni in aula richiedono un quorum di 20 persone. Se i democratici non partecipano, il voto non ha valore. Ma secondo le leggi statali, per gli eletti andare nell'aula è come andare al lavoro: puoi mandare il certificato medico se sei malato o cose del genere; ma altrimenti devi andarci. E allora come fare? I democratici sono letteralmente spariti, fuggiti via, latitanti. La Polizia li sta cercando per farli tornare, ma pare che l'opposizione democratica sia salita su un pullman, con destinazione fuori dallo Stato. E senza nessuna intenzione di tornare, finchè questa legge non verrà cancellata

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di Antonio Rispoli
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