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Emerge una nuova versione fornita dal capitano Ali

Yacht sequestrato, pirati: "ostaggi uccisi in un blitz Usa"


Yacht sequestrato, pirati: 'ostaggi uccisi in un blitz Usa'
23/02/2011, 16:02

MOGADISCIO – I quattro turisti americani, morti in Somalia, dopo un sequestro durato cinque giorni, avrebbero perso la vita durante un blitz delle forze speciali Usa. Sarebbe questa la versione dei fatti raccontata dal capo pirata Ali, che almeno sulla carta, smentisce quella fornita dal Pentagono. I soldati americani, solo ieri, avevano infatti affermato di aver trovato gli ostaggi in una pozza di sangue.
“Secondo le nostre informazioni gli ostaggi americani sono stati uccisi dopo che la marina militare americana ha attaccato lo yacht - ha spiegato Ali -. Hanno provato a salvarli ma vi è stato uno scontro a fuoco in cui i quattro sono morti”.
Secondo invece la marina militare statunitense, le quattro navi da guerra posizionate nei pressi del Quest, l’imbarcazione su cui si trovavano vittime e pirati, stavano solo monitorando la situazione. Il tutto sarebbe poi degenerato, solo dopo una fitta serie di spari provenienti da bordo. Di qui la decisione di compiere il blitz, nel corso del quale sono stati catturati 13 sequestratori, mentre altri due sono rimasti uccisi negli scontri.

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di Dario Palladino
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