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Il Giappone cerca di risollevare la propria economia

Yamada: dopo lo tsunami si ritorna a coltivare ostriche


Yamada: dopo lo tsunami si ritorna a coltivare ostriche
03/03/2012, 11:03

IWATE (GIAPPONE) – Il tremendo tsunami che colpì il Giappone lo scorso anno, ha lasciato oltre il costo delle numerosissime vite umane, anche danni ingenti nel settore economico del Paese.   Ora, circa un anno dopo, il Giappone cerca di ripartire, andando oltre difficoltà e mancanze.
Tra le tante storie di città  e villaggi, con le loro economie basate sulla pastorizia o la pesca,  c’è quella della Prefettura di Iwate, nel Giappone settentrionale.  Lì si trova il villaggio costiero di Yamada, dove la principale attività è la pesca delle ostriche locali. Il disastro del 2011 ha spazzato via un mondo: barche, laboratori, case e vite umane sono andate perse. Le statistiche delle autorità parlano di 770 morti o dispersi su 17.000 abitanti.
Ma i residenti della provincia nipponica non si sono arresi: i sopravvissuti hanno costituito una cooperativa, ricomprando il necessario per il lavoro rilanciando la propria attività, ovvero, la coltivazione delle ostriche.
Masashi Shirano, il 52enne capo della cooperativa, ha più volte ammesso di essere stato più volte sul punto di lasciare: a fermarlo ogni volte, la compagnia e l'aiuto del figlio Takashi. I due iniziano a lavorare ogni giorno 3 ore prima dell'alba, sgusciando le ostriche raccolte il giorno prima. Tanti loro compagni sono occupati nel rifornire le scorte di strumenti. E così, ogni giorno, gli uomini di Yamada lavorano, chi in mare chi a terra, dimostrando come l'uomo può essere più  forte delle catastrofi naturali.

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di Rosario Scavetta
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