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Rapito norvegese, combattimenti vicino alla capitale

Yemen: Al Qaeda avanza a sud verso Sanaa


Yemen: Al Qaeda avanza a sud verso Sanaa
15/01/2012, 20:01

Rapimenti, spargimenti di sangue, guerriglia. Nello Yemen, Al Qaida avanza da sud verso Sanaa e per la prima volta esce dai confini della provincia meridionale di Abyan. Gli integralisti islamici conquistano una cittadina, senza quasi incontrare resistenza, di 60.000 anime, Radda, a soli 170 chilometri dalla capitale. E vicino alla citta' di Zinjibar, divenuta da mesi la sua roccaforte nel sud, rapiscono, uccidono a colpi di fucile e abbandono morti nel deserto due soldati: un'esecuzione firmata "Partigiani della Sharia", la milizia integralista direttamente collegata al network creato da Osama bin Laden. Infine, in piena capitale Sanaa un cittadino norvegese e' stato rapito, sembra da milizie tribali. A difendere la cittadina di Radda, nella provincia di al-Baydah, dice una fonte della polizia, solo pochi poliziotti, sui quali i miliziani hanno avuto rapidamente la meglio, conquistando presto la cittadella e la moschea. Invece nel nord-ovest del Paese, nella provincia di Hajja, dove imperversa da anni una rivolta sciita, almeno 25 persone sono rimaste uccise nel fine settimana in scontri armati fra diverse tribu' di zaiditi, una minoranza religiosa sciita. Una guerra tribale in una zona dove da met… ottobre Š aumentato il numero delle vittime straniere. Secondo un portavoce salafita locale, almeno quattro francesi, quattro russi, due americani e un britannico, venuti a studiare in una scuola religiosa, sono stati uccisi negli ultimi mesi. Una notizia, questa, di cui mancano conferme ufficiali. Stretto fra due conflitti e osteggiato politicamente e dai nemici tribali, il presidente Ali Abdullah Saleh sembra voler tenere ancora le mani sul timone di uno stato che rischia di cadere in pezzi, malgrado abbia firmato, dopo lunghe titubanze e dopo una lunga convalescenza all'estero per curare le ferite di un attacco al suo palazzo, un accordo con l'opposizione per lasciare il potere favorendo una transizione. Un accordo, questo, mediato dai Paesi del Golfo con in testa la vicina Arabia Saudita e appoggiato dagli Stati Uniti, che tempono che un vuoto di potere possa costituire un invito ad Al Qaida a entrare in contatto con le rotte delle petroliere. Del clima generale di anarchia oggi ha approfittato anche una banda di rapitori tribali, che a Sanaa ha rapito un addetto norvegese dell'Onu. Un ostaggio, dicono fonti tribali, che potrebbe essere usato per chiedere il rilascio di due loro uomini arrestati per l'uccisione di un uomo delle forze di sicurezza.

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di Redazione
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