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Il presidente Salehm non si ricandiderà

Yemen, divampano le manifestazioni pro e contro il regime


Yemen, divampano le manifestazioni pro e contro il regime
25/02/2011, 19:02

SANAA – “Il popolo chiede la caduta del regime”. Non uno slogan, ma un vero e proprio grido disperato quello dei migliaia di manifestanti che hanno protestato oggi nella capitale dello Yemen per opporsi alla dittatura del presidente Ali Abdullah Salehm.
A pochi chilometri di distanza, intanto, un altro gruppo di persone di fazione opposta inneggiava al governo, il cui capo sarebbe visto come “Il creatore dell'unità che è nei nostri cuori”. Un paese diviso in due, insomma, dopo che negli ultimi nove giorni diciassette persone sono state uccise durante l’ondata di proteste che hanno colpito tutta la zona. La protesta si è diffusa, con la stessa contrapposizione, anche nelle città Taez, Hadramawt, Ibb, Saada e Hodeidah. Il rischio che i due gruppi passino dagli slogan alle mani è altissimo. Saleh ha fatto sapere mercoledì di aver ordinato ai suoi servizi di sicurezza di proteggere i manifestanti, fermare tutti i conflitti ed evitare lo scontro diretto tra sostenitori del governo e oppositori.
Al momento, comunque, non ci sono stati conflitti tra le due fazioni. Saleh, che è al potere da 32 anni, ha promesso che, allo scadere del suo mandato nel 2013, non si ricandiderà alle elezioni. Il presidente ha, inoltre, promesso, che manterrà fede al proposito di mettere in atto le riforme chieste da parte del popolo.

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di Ornella d'Anna
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