Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

YEMEN: GIORNALISTI E INTELLETTUALI CONTRO LA POLIZIA RELIGIOSA


YEMEN: GIORNALISTI E INTELLETTUALI CONTRO LA POLIZIA RELIGIOSA
23/06/2008, 17:06

Il sindacato dei giornalisti e una buona fetta dell'intellighenzia yemenita si sono sollevati contro la proposta di alcuni Ulema di istituire un "Ente per il bene e per respingere il male", sul modello della polizia religiosa saudita, guardiana della Sharia. Il leader dei Fratelli islamici, Abdelmajid al-Zindani, ha chiesto al presidente Ali Abdullah Saleh di essere ricevuto per presentare il progetto degli Ulema. "Una volta giunti al suo cospetto hanno subito evidenziato come il paese stia attraversando una fase di corruzione morale senza precedenti - spiega il deputato islamico e Imam Muhamamd al-Hazmi alla Tv araba al-Jazeera - esiste una vera e propria lobby della corruzione che sta facendo annegare il paese nell'immoralità. Gli Ulemà non distinguono tra corruzione amministrativa e morale, ma hanno il dovere di combatterle entrambe. Gli intellettuali e i giornalisti che contestano questa decisione devono invece sostenerla e smetterla di dire che vogliamo limitare i movimenti dei ragazzi e delle ragazze". La preoccupazione degli intellettuali è che il paese possa piombare nell'oscurantismo vissuto ai tempi del dominio dei talebani in Afghanistan o delle Corti Islamiche in Somalia. A sostenere la questione posta da giornalisti, scrittori, poeti e studiosi, anche l'Imam della moschea Badr di Sanaa, Zayd al-Mahturi.

Commenta Stampa
di Serena Grassia
Riproduzione riservata ©