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Allarme Ong

Yemen: Paese sull'orlo di una crisi alimentare catastrofica

1 bambino su 3 soffre di malnutrizione

Yemen: Paese sull'orlo di una crisi alimentare catastrofica
23/05/2012, 17:05

BEIRUT - Lo Yemen, scosso da oltre un anno di proteste contro l'ex presidente Ali Abdallah Saleh, da lotte tribali e da combattimenti con le forze di Al Qaida, è "sull'orlo di una crisi alimentare catastrofica", con il 44% della popolazione, cioè dieci milioni di persone, che non hanno abbastanza da mangiare.
 A lanciare l'allarme sono state sette organizzazioni non governative, tra cui Oxfam, nel giorno in cui in Arabia Saudita una trentina di Paesi del gruppo 'Amici dello Yemen' hanno promesso di stanziare quattro miliardi di dollari di aiuti per Sanaa, 3,25 dei quali da parte di Riad.
 "Un bambino su tre in Yemen soffre di malnutrizione", affermano le sette organizzazioni, mentre l'Onu stima che 267mila bambini siano direttamente in pericolo di vita. Nell'appello si sottolinea che sono cinque milioni le persone che hanno bisogno di aiuto urgente. Gli aiuti promessi oggi a Riad, ha sottolineato il ministro degli Esteri saudita, Saud al Faysal, hanno "il fine di preservare la stabilità e la sicurezza dello Yemen", dove ampie aree di territorio nel sud del Paese sono sotto il controllo di Al Qaida dallo scorso anno, quando vi si installò approfittando della debolezza del governo centrale durante le proteste contro Saleh.
 Lo Yemen rischia una "catastrofe alimentare". Scrissero in un comunicato comune già lo scorso dicembre, le due ong, Oxfam e Secours Islamique, nel quale sottolinearono "il deterioramento della situazione umanitaria". "Milioni di yemeniti sono arrivati a un punto di rottura e non sanno quando potranno avere il prossimo pasto" denunciò Oxfam, precisando che "abitanti della provincia di al Jawf (nord) restano senza nulla da mangiare anche tre giorni e le donne sono costrette a mendicare nelle strade''.
"Se il mondo non risponde ora all'emergenza alimentare in Yemen", ha avvertito Penny Lawrence, direttore di Oxfam International, "metterà più vite in pericolo, aggraverà la povertà e potrà minare il processo di transizione politico nel Paese".

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di Anna Carla Broegg
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