Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Fu l’autore dell’attentato del 2000 alla nave USS Cole

Yemen: ucciso il terzo leader di Al Qaeda, Fahd al Quso

Era ricercato da anni: è morto in un raid aereo americano

Yemen: ucciso il terzo leader di Al Qaeda, Fahd al Quso
07/05/2012, 18:05

YEMEN - Fahd Mohammed Ahmad Quso, il cui nome era sulla lista dei principali ricercati della rete di Al-Qaeda, è stato ucciso ieri in un raid aereo americano. Secondo quanto riportano i media yemeniti, il terrorista è stato ucciso insieme ad altri suoi cinque uomini nella regione di Rafadh, nel sud dello Yemen. Fahd al Quso, dopo Osama bin Laden e Ayman al-Zawahiri, era il terzo ricercato in ordine di importanza dagli Stati Uniti, in quanto ritenuto colpevole dell’attentato dell’ottobre 2000 contro la nave USS Cole: in quell’attacco, al largo del porto di Aden, rimasero uccisi 17 marinai Usa, mentre altri 40 di questi rimasero feriti.
I suoi ultimi anni di vita sono stati contrassegnati da diversi interrogativi: Fahd al Quso ha anche trascorso due anni di carcere nella prigione di Sana’a prima dell’11 settembre del 2001, per poi essere rilasciato. Nell’ottobre del 2010 i media occidentali avevano annunciato la sua morte in un raid nel Waziristan pakistano, ma l’uomo, che si faceva chiamare anche Abu Hudhaifa, aveva poi smentito la notizia. Su di lui gli americani avevano messo una taglia da 5 milioni di dollari: la notizia della sua eliminazione è stata diffusa da fonti yemenite e da un comunicato della stessa Al Qaeda. Serviranno comunque altre conferme, poiché al Quso era stato dato per morto in almeno altre due occasioni.
Intanto, per reazione, i terroristi stamane hanno attaccato due postazioni dell’esercito uccidendo trenta soldati. Sono stati diversi combattenti di Al Qaeda a lanciare l’attacco nel sud dello Yemen, e secondo fonti, tra le vittime vi sarebbero quattro ufficiali. L’attentato è stato lanciato contro una caserma nei pressi della città di Zinjibar, capoluogo della provincia di Abyan. I combattenti hanno catturato un numero imprecisato di soldati e sono fuggiti dopo aver fatto razzia delle armi e delle munizioni custodite nella caserma, secondo le fonti ufficiali.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©