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Le polemiche dopo una dichiarazione di Berlusconi

Zapatero, in silenzio per ‘rispetto istituzionale’


Zapatero, in silenzio per ‘rispetto istituzionale’
11/09/2009, 21:09

“Tutti conoscono la mia opinione sulla eguaglianza tra uomo e donna, mantengo il silenzio per cortesia e rispetto istituzionale”. Jose’ Luis Rodriguez Zapatero, primo ministro della Spagna, ha così spiegato il suo comportamento ai giornalisti che gli domandavano delle dichiarazioni di Silvio Berlusconi ieri alla Maddalena. In particolare, il premier italiano aveva definito le donne “il regalo più bello che Dio ha dato a noi uomini”.  Una frase probabilmente detta con ingenuità e con l’intenzione di fare un complimento, ma che invece assume un’aria totalmente diversa alla luce degli scandali che hanno travolto il premier proprio per i suoi rapporti con le donne.
Il primo ministro spagnolo ha spiegato di non essere intervenuto sulla questione per rispetto istituzionale, lasciando che il premier italiano rispondesse alle domande che gli venivano fatte senza intromettersi né replicare; avrebbe risposto, ha aggiunto, se i giornalisti avessero fatto quella domanda a lui e non a Berlusconi. “Sull’eguaglianza uomo-donna ha le sue idee, - ha detto Zapatero, riferendosi al Cavaliere, - ma fra governi abbiamo buone relazioni, abbiamo progetti comuni. Sono incontri istituzionali e dunque io rispetto sempre questi incontri e il ruolo che noi due dobbiamo mantenere”. E proprio per rispettare questa prassi si è intrattenuto a Villa Certosa con Berlusconi, dovendo rispettare l’agenda del ‘padrone di casa’. 
Prima di Zapatero, anche Elena Salgado, ministro dell’Economia spagnolo, aveva detto che “il nostro dovere di cortesia nei confronti dell’anfitrione vietava di fare alcun commento”, in relazione alle parole di Berlusconi sulle donne. Prima ancora era arrivato il ‘no comment’ della vicepremier socialista, Maria Teresa De la Vega: “Si possono condividere molto o poco le dichiarazioni del premier italiano, ma è un presidente del governo eletto”, aveva aggiunto, spiegando così di non voler commentare “le dichiarazioni dei capi di governo stranieri”.

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di Nico Falco
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