Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

E' incredibile la totale acquiescenza con cui si accetta

185.000 miliardi di vecchie lire. Che cosa sono?


185.000 miliardi di vecchie lire. Che cosa sono?
14/08/2011, 16:08

93 miliardi di euro, oppure, se si preferisce, circa 185 mila miliardi di vecchie lire. E' una cifra iperbolica, se uno ci pensa bene. Ma è anche l'ammontare delle due manovre finanziarie che sono state disposte con due decreti legge (uno di luglio ed uno di adesso) dal governo Berlusconi. SI tratta di un salasso che non è mai avvenuto nella storia italiana. L?ultima volta che c'è stato un salasso del genere era il 1992. L'Italia era sotto attacco degli speculatori internazionali, a causa dei pessimi conti pubblici e di una situazione di crisi economica prolungata; la Banca d'Italia bruciò praticamente tutte le sue riserve per cercare di mantenere la lira all'interno dello SME... Oddio, e che cosa è? Era il sistema di equilibrio esistente allora, detto anche serpente monetario. Praticamente, una volta stabiliti dei cambi fissi tra una moneta e l'altra, ciascuna moneta poteva oscillare per una certa percentuale verso l'alto o verso il basso. Quando si avvicinava al massimo, le Banche Centrali manovravano per diminuirne il valore; quando si avvicinava al minimo, la si faceva risalire. Il cambio, naturalmente poteva essere variato previ accordi tra gli Stati. L'attacco speculativo del 1992 costrinse l'Italia ad abbandonare lo SME, e fu l'inizio della fine: dopo toccò alla dracma greca, poi alla peseta spagnola e lo SME saltò. Non si tratta di un amarcord fatto in maniera causale: spiega bene perchè gli altri Paesi non permetteranno all'Italia di andare in default, ma non muoveranno un dito per aiutarci.
Comunque nel 1992 la situazione dei conti pubblici era così disastrosa che Amato fece una manovra da 90 mila miliardi di lire, con la misura, tristemente nota, di prendersi per decreto il 6 per mille dei depositi bancari di tutti i cittadini italiani (e sarebbe curioso sapere nei giorni prima quanti parlamentari e loro amici prelevarono tutti i soldi che avevano sui conti correnti bancari). Per questo all'epoca i cittadini italiani volevano la pelle del Presidente del Consiglio Giuliano Amato, ci furono proteste e manifestazioni.
Invece, questa volta - a dimostrazione del coma profondo in cui si muove la popolazione italiana, non c'è stata nessuna protesta, nonostante la cifra che si sono presi è pari al doppio di quella del 1992. Qualcuno è andato in vacanza (pochi); molti stanno a casa; ma nessuno apre bocca. E il Presidente della Repubblica Napolitano è il primo che sta effettuando un pressing disperato, affinchè la norma venga approvata (tanto cosa gli interessa? Dopo 50 anni come parlamentare, lui è ricco a palate, degli italiani si vede che non gliene importa nulla).
Eppure solo tre anni fa le cose procedevano alla grande. Il deficit , grazie alle manovre del governo Prodi, era calato dal 6,4% (previsione del deficit italiano fatto all'inizio del 2006 e riferito al culmine che sarebbe stato raggiunto nel dicembre 2006, dopo cinque anni di governo Berlusconi che aveva sfasciato i conti pubblici) all'1,7% certificato nel dicembre 2007 e all'1,5% a marzo 2008. Il Pil era cresciuto di oltre l'1,5% sia nel 2006 che nel 2007 ed era prevista una crescita analoga anche nel 2008. Il pareggio di bilancio era previsto a fine 2008, o al massimo entro i primi 6 mesi del 2009. CHiaramente, questo avrebbe liberato altre risorse che sarebbero potute essere utilizzate per i redditi più bassi. Il governo Prodi aveva già cominciato a farlo: aumento delle pensioni minime a 580 euro al mese, introduzione della quattordicesima nelle pensioni, bonus una tantum di 800 euro per chi aveva pensioni al di sotto di un certo limite, abolizione dell'Ici per chi nel 2007 aveva pagato meno di 350 euro (si tratta di circa l'80% dei proprietari di casa), e cose del genere. Era pochino, ma ricordiamoci che nel frattempo aveva tagliato il deficit di circa 40 miliardi di euro. Negli anni successivi si sarebbe potuto continuare.
Invece cade il governmo Prodi, sale il governo Berlusconi e i conti pubblici vengono smaciullati. A fine 2008 il deficit raggiunge il 2,9% del Pil; cioè in 6 mesi il governo Berlusconi riesce a bruciare inutilmente oltre 25 miliardi di euro (dall'1,5% di marzo al 2,9% di dicembre); a fine 2009 si supera il 5% del rapporto deficit/Pil, cioè altri 30 miliardi finiti nel nulla.
Già immagino qualcuno che alza il ditino e dice: "Ma c'era la crisi". Crisi del ciufolo, direbbero a Roma. Infatti, se si va a leggere la manovra finanziaria triennale fatta con decreto nel giugno 2008 dal Ministro Tremonti, c'è scritto a caratteri cubitali che il deficit avrebbe raggiunto il 2,9% a dicembre 2008 e il 2,8% a dicembre 2009. Quindi, tre mesi prima che le società bancarie e finanziarie americane (Fanny Mae, Freddy Mac, Lehmann brothers), già il Ministro faceva una finanziaria che ci condannava ad aumentare il debito. Poi c'è un dettaglio che nessuno fa presente, quando si parla di crisi: noi siamo l'unico Paese che non ha sganciato un centesimo per aiutare le banche. E nonostante questo, nel 2008 venne fatta una manovra finanziaria da 36 miliardi di euro, nel 2009 un aggiustamento di 7 miliardi, nel 2010 una manovra da 24 miliardi ed oggi due manovra per un totale di 93 miliardi. Sommando, stiamo parlando di 160 miliardi di euro (oltre 300 mila miliardi delle vecchie lire) in meno di 40 mesi. Praticamente questo governo ci è costato finora 4 miliardi al mese di manovre finanziarie, senza contare poi gli effetti di ciò che hanno fatto. Grazie a loro c'è stato il licenziamento di 160 mila tra insegnanti e bidelli nelle scuole, oltre alla chiusura di migliaia di scuole in tutta Italia; alle forze dell'ordine sono stati tagliati 3 miliardi di euro; ai Tribunali, che già funzionano lentamente, sono stati tolti 3,5 miliardi; agli enti locali (Regioni, Comuni, Province, comunità montane, ecc.) sono stati tolti in questi anni una ventina di miliardi (ma credo di aver fatto un calcolo per difetto).
A questo punto, se sento ancora qualcuno che dice che "Tremonti ha saputo tenere in ordine i conti" sono autorizzato a prendere un fucile e a sparare? A pallettoni.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©