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2008 'COSTOSO', QUASI RADDOPPIATI I DEBITI DELLE FAMIGLIE ITALIANE


2008 'COSTOSO', QUASI RADDOPPIATI I DEBITI DELLE FAMIGLIE ITALIANE
28/12/2008, 19:12

Nel 2008 i debiti delle famiglie italiane sono aumentati del 41,1%, con punte che raggiungono il +53,2% in alcune province come Cremona. E' quanto sottolinea Contribuenti.it spiegando che ''al 30 novembre 2008 il livello medio del debito delle famiglie italiane ha raggiunto la cifra di 19.630 euro e la più 'esposta' è la provincia di Roma, con oltre 24.250 euro''. Dall'inizio dell'anno ''l'indebitamento medio delle famiglie e' cresciuto del 41,1%'' e i ''dati 2008 confermano la crisi economica delle famiglie con una crescita dell'indebitamento che nell'ultimo anno ha raggiunto il 53,2% in provincia Cremona, il 51,4% a Bologna, il 49,6% a Milano, il 48,2 a Napoli, il 47,6 a Palermo, il 46,2 a Pescara, il 45,9 a Torino, il 44,0 a Caserta, il 43,1 a Bari ed il 42,7 a Firenze''. Le province dove, invece, l'indebitamento è cresciuto in misura inferiore alla media nazionale sono quelle ''di Isernia con il 27,3%, seguita da Potenza con 28,2%, Campobasso con 29,7%, Enna con 30,8%, Brindisi con 31,3, Udine con 32,4, Pisa con 33,6%, Avellino con 34,7%, Aosta con 35,6% e Rieti con 36,2%''. In particolare, le famiglie residenti nella provincia di Roma hanno visto crescere l'indebitamento del 41,6% anche se, in termini assoluti di indebitamento, al 30 novembre 2008 sono quelle che guidano la classifica con 24.250 euro, a cui seguono quelle di Milano con 23.335 e Napoli con 22.229. ''Le province più indebitate - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it - sono quelle che registrano anche i piu' alti debiti con il fisco. Non e' da escludere che molte famiglie hanno contratto debiti per pagare il fisco a rate. Tra queste, vi sono anche delle famiglie che si sono rivolte alle fondazioni antiusura. Tuttavia, la iniqua rateizzazione fiscale attuata dai concessionari non agevola le famiglie: accade anche di pagare 8.000 euro per prima rata e rate da 300 euro mensili per i successivi 3 anni''

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di Redazione
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