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A gennaio 2010 c'era un attivo di oltre 4 miliardi

A gennaio conti pubblici in rosso: -2 miliardi

Il Ministero: "Colpa del prestito alla Grecia"

A gennaio conti pubblici in rosso: -2 miliardi
02/02/2011, 11:02

ROMA - Inizia male l'anno, per i conti pubblici italiani. Secondo il Ministero delle Finanze, nel primo mese dell'anno abbiamo già accumulato altri 2 miliardi di deficit, mentre nel primo mese del 2010 avevamo un attivo di oltre 4 miliardi. Questa differenza, secondo il Ministero, è stata causata dalla combinazione di due effetti. Da una parte il pagamento di una tranche di 1,2 miliardi per il prestito concesso alla Grecia; dall'altro i maggiori prelievi che gli enti locali hanno fatto alla Tesoreria statale. Inoltre sono stati concentrati a gennaio una serie di finanziamenti fatti all'Unione Europea e che di solito venivano spalmati nel corso dell'anno.
Tuttavia questa è una spiegazione che fa acqua. Infatti, grazie alla finanziaria aèpprovata nel luglio scorso, quest'anno gli enti locali dovrebbero rinunciare a circa 8 miliardi di euro di trasferimenti. Come mai prelevano di più adesso, ad inizio anno? Un'altra stranezza: a giugno 2010 avevamo un deficit pari a circa 85 miliardi di euro. Ora sia il governo sia l'FMI sia la UE ci accreditano a dicembre 2010 di un deficit di circa 70 miliardi. Dato l'andamento sostanzialmente fermo del Pil, i 15 miliardi da dove sono usciti? Non è che il Ministro Tremonti ha bloccato i pagamenti dello Stato per alcuni mesi in modo da scaricare sul 2011 il deficit accumulato nel 2010, magari contando su elezioni anticipate e facendo trovare qualche trappola al nuovo governo?

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di Antonio Rispoli
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