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Nel 2010 è salito del 5%, pari a circa 90 miliardi

A gennaio il debito pubblico sale di 37 miliardi

Aumentate anche le entrate dell'1,6%

A gennaio il debito pubblico sale di 37 miliardi
14/03/2011, 11:03

ROMA - Dati sconfortanti per i conti pubblici dello Stato italiano. Sono quelli di Bankitalia, rispetto al debito pubblico. Che nel 2010 è salito del 4,9%, passando da 1790 miliardi del gennaio ai 1880 del gennaio 2011. Nel solo mese di gennaio il debito pubblico è salito di 37 miliardi, rispetto ai 1843 miliardi segnalati a dicembre 2010. Secondo il Ministero delle Finanze, si tratta di un aggravio previsto, perchè "in buona parte dovuto all'accumulo delle attività del Tesoro presso la Banca d'Italia (come avviene regolarmente in questo periodo dell'anno)". In realtà una parte non indifferente di questo aumento è dato dal deficit nei conti pubblici di 6 miliardi, misurato a gennaio.
Nel 2010 però sono aumentate le entrate: 6 miliardi e mezzo in più, pari all'1,6%. Un dato positivo, se non fosse che contemporaneamente sono diminuite le entrate derivanti dai redditi autonomi e di impresa, mentre sono aumentate le entrate derivanti dal recupero delle imposte evase (le cartelle di Equitalia, per intenderci) e dai redditi di lavoro dipendente. L'ovvio corollario è che sono aumentate le evasioni fiscali, mentre si è inasprita la pressione sui lavoratori a medio e basso reddito.

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di Antonio Rispoli
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