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Negli ultimi 12 mesi, l'aumento è stato solo dell1,2%

A marzo stipendi fermi, perso il 2% di potere di acquisto


A marzo stipendi fermi, perso il 2% di potere di acquisto
24/04/2012, 10:04

ROMA - Pessimi dati quelli diffusi dall'Istat oggi sugli stipendi. A marzo sono stati praticamente fermi rispetto a febbraio, mentre sono aumentati dell'1,2% rispetto a marzo 2011. Poichè nello stesso intervallo di tempo, l'inflazione registrata è stata del 3,3%, la differenza, che misura la perdita di potere di acquisto dei salari, è stata del 2,1%. E si tratta del dato più ampio registrato dall'agosto 1995.
In particolare, i salari fermi sono soprattutto quelli della pubblica amminitrazione, mentre nel settore privato c'è stato un aumento dell'1,7%.
A complicare le cose, c'è il dato che un lavoratore su tre ha un contratto nazionale scaduto ed in attesa di rinnovo. Anche in questo caso, le cose vanno meglio nel settore privato, dove solo uno su sei ha questo problema. E non ci sono speranze di un miglioramento della situazione, dato che negli ultimi 12 mesi il tempo medio di attesa per avere un nuovo contratto nazionale è passato da 15 mesi a 27 mesi.

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di Antonio Rispoli
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