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A Rovereto il Festival dell'economia mette a confronto due studiosi e un politico


A Rovereto il Festival dell'economia mette a confronto due studiosi e un politico
06/06/2011, 12:06

A Rovereto il Festival mette a confronto due studiosi e un politico - Il secondo appuntamento ospitato da Rovereto mette al centro - ancora una volta - un tema di attualità. Una questione prepotentemente alla ribalta in queste settimane. Si è parlato infatti di nucleare ai "Dialoghi" del Festival, alla facoltà di scienze cognitive. "No nukes?” “No al nucleare?” il titolo dell'incontro. A parlarne Pippo Ranci Ortigosa, docente di Politica economica all’Università Cattolica del Sacro Cuore; Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico, con deleghe in materia di competenza del Dipartimento Energia e Carlo Scarpa, docente di Economia politica all'Università di Brescia.

Consumismo e felicità nell'analisi della psico-sociologa Renata Salecl - Può la libertà essere una tirannia? Quanti di noi si rendono conto che siamo ormai ossessionati dal soddisfare i nostri bisogni che sono – forzosamente – in continua espansione? Ha usato il suo tempo per rispondere a queste domande Renata Salecl, sociologa, chiamata ad affrontare - alle "Intersezioni" del Festival dell'economia - un tema provocatorio. Ed infatti l’incontro era intitolato: “Più scelta equivale a più libertà?”.

In viaggio con Francesco Daveri nelle pieghe dell’immigrazione in Italia - Come tutte le parole ripetute fino allo sfinimento, anche immigrazione ormai ha perso il suo significato. “L’immigrazione è una grande nebulosa, senza punti di riferimento”, a cui si tende ad approcciarsi solo con atteggiamenti populisti: da un lato l’intransigenza della Lega, dall’altro le aperture incondizionate della sinistra come nel caso delle dichiarazioni di Nichi Vendola. Dunque come spiegare l’immigrazione in Italia? Sono stati tanti gli argomenti sollevati da Francesco Daveri, docente dell’Università di Parma, che al Festival ha presentato il suo libro “Stranieri in casa nostra. Immigrati e italiani tra lavoro e legalità” (edizioni Egea). Introdotto da Tonia Mastrobuoni e appoggiato da Giovanni Peri, ordinario dell’Università di California, Daveri si è tolto i panni dell’economista per indagare a fondo in un mondo tanto discusso quanto ancora sconosciuto.

Dibattito-incontro con Susanna Camusso alle Gallerie di Piedicastello - Attualmente ci sono 37 guerre in corso nel mondo. Dal 1945 ad oggi i morti sono stati 140 milioni. Nel 95 per cento dei casi, civili. In Colombia, come in molte altre zone del mondo, un terzo delle terre non sono più coltivabili per via delle mine. E ancora: entro il 2020 ci potrebbero essere 50 milioni di profughi per effetto dei conflitti bellici. Dati alla mano, la situazione non è poi così tranquilla. Il mondo è tutt'altro che in pace. Smettiamola di ragionare sugli effetti e concentriamoci sulle cause. E' quanto hanno fatto alle Gallerie di Piedicastello, a Trento, Susanna Camusso, segretario generale della Cgil; Innocenzo Cippolletta, presidente dell'Università degli Studi di Trento e Romano Cagnoni, fotoreporter

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di Redazione
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