Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

A Salerno "il miglior agente di commercio delle PMI italiane all’estero"


A Salerno 'il miglior agente di commercio delle PMI italiane all’estero'
16/10/2009, 12:10


362 seminari di informazione e orientamento al mercato che hanno coinvolto oltre 22.000 imprenditori; 381 iniziative formative a beneficio di circa 17.000 imprese; 1.314 attività di matching tra la domanda e l’offerta di prodotti e servizi di imprese che hanno attivato contatti di business con circa 52.000 aziende; 83.682 imprese assistite in consulenza di vario genere; attraverso oltre 2.000 attività di orientamento, formazione e supporto alla conclusione di affari, 200.000 sono stati i contatti con imprese alla ricerca di ampliare il loro business all’estero, cui vanno a sommarsi i circa 100.000 contatti on line stimati nel corso dell’anno, per un numero complessivo di oltre 300.000 aziende assistite. E’ con questi numeri di bilancio 2008 che il sistema delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) arriverà a Salerno per la 18^ Convention mondiale, in programma nella città campana dal 24 al 28 ottobre. “Il network delle Camere di Commercio Italiane all’Estero rappresenta la più ampia rete italiana di promozione, di natura privata e, al tempo stesso, parte integrante del sistema della promotion pubblica, che opera a sostegno del Made in Italy nel mondo” afferma Augusto Strianese, Presidente della Camera di Commercio di Salerno, ‘padrone’ di casa della convention. “Una convention, quella di quest’anno, in pieno stile CCIE: poche parole, tutto lo spazio ai fatti. Due giornate, 27 e 28 ottobre, saranno esclusivamente dedicate agli incontri B2B tra le aziende campane e buyers e Camere di Commercio”, dice Edoardo Pollastri, Presidente di Assocamerestero, l’Associazione che rappresenta le 74 CCIE, attive in 45 Paesi del mondo con 140 uffici “e solo una giornata, quella del 26, la dedicheremo alla riflessione, con un convegno -‘Made in Italy e territori oltre la crisi: nuovi mercati e alleanze concrete’- che vuole essere un momento di confronto con quello che è il nostro impegno prioritario in questa fase storica: uscire dalla crisi con un Made in Italy più forte e rinnovato nella sua capacità di proporsi sul mercato internazionale”.
L’Italia è il settimo esportatore mondiale di merci, la ripresa si sta iniziando vedere nei numeri -nel primo trimestre 2009 il calo delle vendite, rispetto allo stesso periodo 2008, è stato del 14,2%, oggi si registra una crescita del 4,2%- “Ora bisogna rafforzare e sinergizzare le nostri reti all’estero, sia nel dialogo con i mercati mondiali, sia nel dialogo con il sistema delle aziende italiane, se vogliamo fare della crisi l’occasione per riformulare la nostra presenza sui mercati internazionali” prosegue Strianese, forte anche della sua esperienza di Vice Presidente Assocamerestero. “Le CCIE sono il miglior agente di commercio del sistema delle PMI italiane che si muovono sui mercati esteri. I Governi che si sono succeduti negli ultimi anni se ne sono resi conto e hanno lavorato per rafforzare le CCIE non soltanto dal punto di vista finanziario, ma anche di raccordo con le altre reti italiane nel mondo, a cominciare dalla rete diplomatica fino al sistema ICE. Ora dobbiamo lavorare perchè il patrimonio di expertise del sistema camerale italiano all’estero permetta alle nostre aziende di raccogliere e metabolizzare meglio e prima dei competitori internazionali i segnali e le domande di un mercato che uscito dalla crisi sarà profondamente diverso da come fino ad oggi lo abbiamo conosciuto”.
Il percorso di sviluppo dell’attività delle CCIE prosegue nel 2009, come testimoniato dal forte incremento delle risorse investite dal network nella realizzazione di oltre 1.800 iniziative promozionali, passate dai circa 28 milioni di euro del 2000 ai quasi 52 milioni previsti per il 2009, di cui 43 milioni costituiti da attività riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico.
A Salerno un sistema forte di 1.300 amministratori che fanno parte degli organi collegiali delle singole CCIE, oltre 600 dipendenti, e una storia che ha superato il secolo di vita, in quattro giorni di lavoro imposterà il lavoro per la ripresa 2010.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©