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Acen, Prezioso: la finanza di progetto nel parco progetti della Regione Campania


Acen,    Prezioso: la finanza di progetto nel parco progetti della Regione Campania
24/03/2009, 10:03

“Lo studio presentato oggi evidenzia il valore e i possibili sviluppi del territorio legati ad un maggior ricorso alla finanza di progetto per realizzare opere e infrastrutture pubbliche" ha detto  Ambrogio Prezioso, presidente dell’Associazione dei Costruttori Edili di Napoli, introducendo la ricerca Potenzialità del partenariato pubblico privato per lo sviluppo locale
Lo studio, finanziato dalla Camera di Commercio di Napoli e realizzato dall’Acen, dimostra i vantaggi di una “partnership” trasparente tra l’ente pubblico, oggi sempre più carente di risorse economiche e l’imprenditore privato, che, a fronte di un investimento in progettazione e costruzione, garantisce qualità ed efficienza all’opera pubblica. Con la gestione e la manutenzione, per più anni.
Evidenti i risultati delle procedure di finanza di progetto: la realizzazione delle opere pubbliche in tempi rapidi, cosa non sempre certa, laddove l’affidamento delle diverse fasi della produzione di un’opera venga affidata alla PA, e l’efficace e più duratura gestione dell’opera, offrendo un ulteriore vantaggio per la collettività.
Altri positivi  aspetti derivanti dall’applicazione di tali procedure è la “liberazione” di risorse pubbliche destinabili ad altri investimenti e la qualità dei progetti, garantita da  professionisti specializzati.
Tali considerazioni vanno calate nel contesto locale, che risulta privo di molte strutture sociali che qualificano la vita dei cittadini. Mi riferisco”  - ha precisato il presidente dell’Acen - ad asili nido, parcheggi, impianti sportivi, residenze specializzate, tipologie di opere che, come è illustrato nella pubblicazione, si possono realizzare con le procedure del partenariato pubblico-privato. Nello studio -  ha aggiunto Prezioso -  ipotizziamo il ricorso al partenariato pubblico privato non solo per le opere intuitivamente e immediatamente “calde”, vale a dire parcheggi, cimiteri, residenze universitarie e insediamenti per le attività produttive, ma anche scuole, strutture sanitarie, uffici pubblici e parchi. E’ evidente il nostro intento: portare il mercato - quello sano -  in ambiti precedentemente preclusi, afferenti alla sola spesa pubblica”.
“Con l’istituto anglosassone del partenariato pubblico privato il nostro territorio  risulterà meglio infrastrutturato e più competitivo, e la pubblica amministrazione potrà ridurre la voce delle spese – ha continuato Prezioso, che ha fatto poi cenno ai numeri della pubblicazione, illustrata nel dettaglio dal Guido Capaldo, ordinario di Ingegneria economico-gestionale all’Università di Napoli.
 
I dati, nel periodo compreso tra il  2003 e il 2008 dimostrano che la Campania  è una delle regioni italiane più dinamiche in materia di partenariato pubblico privato bandite. In Italia, ad esempio, nel quinquennio 2003- 2007 sono state pubblicate 1592 gare in partenariato pubblico privato e in Campania 189, vale a dire il 12% del totale nazionale, il 9% per importo. Nonostante nella regione, poi, non siano state realizzate maxi opere, la finanza di progetto ha avuto un ruolo di rilievo sul mercato dei lavori pubblici locale, arrivando adincidere nel 2007 nella misura del 24% nel mercato complessivo delle opere pubbliche.
Interessante anche il volume delle  aggiudicazioni, indicatori autentici dell’avanzamento delle procedure. Tra il 2003 ed il 2008, in Campania,  sono state aggiudicate  112 opere. Ottimi riscontri, dunque, considerando che il 27% di esse sono state realizzate ed il 53% è in corso di realizzazione.
A Napoli, inoltre, si stanno avviando due iniziative “pilota” in project financing: il Porto turistico di Vigliena e il completamento del Centro Direzionale. Sono stati anche aggiudicati i programmi di riqualificazione urbana di S. Alfonso e Soccavo e in gara quelli relativi agli ambiti 1 e 2 di Ponticelli. Val la pena di ricordare, inoltre,  i lavori in corso per l’Ospedale del Mare e la Piazza della socialità a Scampia, con la procedura della concessione di costruzione e gestione, appartenente alla stessa “famiglia” del partenariato tra ente pubblico e imprenditori. Così come sono in corso le procedure di aggiudicazione di concessioni relative ad ampliamenti di “sei aree cimiteriali” e dei depuratori di Napoli Est e San Giovanni a Teduccio.
Poi il presidente Prezioso ha avanzato una proposta alla Regione: “per un più ampio ricorso alla finanza di progetto  abbiamo sollecitato la Regione Campania ad istituire all’interno del Fondo Europeo di sviluppo regionale una riserva di spazio a disposizione della Giunta regionale per la realizzazione di opere pubbliche con la formula della finanza di progetto. La candidatura all’inserimento di tali iniziative potrebbe essere avanzata da soggetti pubblici o assimilati, con la presentazione di uno studio di fattibilità, con tutti i dati e le informazioni necessarie per indire la gara per la realizzazione dell’opera”.
La collaborazione tra pubblico e privato è necessaria per lo sviluppo locale - ha detto Gaetano Cola, presidente dell'ente camerale partenopeo - ci sono tanti progetti che si possono realizzare più in fretta se c'è questa collaborazione. Insieme pubblico e privato possono capire ove indirizzare il loro sforzo comune - ha affermato - per la realizzazione in tempi stretti dei progetti, però, serve anche ridurre i tempi della burocrazia”.
Presente alla presentazione anche il sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli che riconosce nella finanza di progetto “un'ottima opportunità di sviluppo”, suggerendo “in Campania degli esperimenti per osservarne il funzionamento ed una sorta di legge quadro per la regolamentazione”.
'Il nostro piano regolatore e' tutto indirizzato ad una perfetta sintonia pubblico-privato - ha affermato il vicesindaco di Napoli, Sabatino Santangelo - il connubio tra le due parti può favorire lo sviluppo, ma solo entro il piano regolatore.  C’è spazio per operare, ma all’interno del piano regolatore. E basta a dire che la citta' è immobile. Qui si lavora e tanto: ci sono 200 iniziative in corso nel nuovo piano regolatore generale, con un investimento dei privati pari a 2 miliardi di euro. Capisco l’esigenza di velocizzare e semplificare le procedure e una conferenza decisoria che unisca tutti i pareri degli potrebbe essere la soluzione” ha concluso.
Non solo Napoli ma tutta la Campania ha da tempo compreso le potenzialità di questi strumenti. A ricordarlo e' Ennio Cascetta, assessore regionale ai Trasporti: 'Dopo i progetti della portualita' turistica per Marina di Vigliena, Pineta Mare, Arechi e Pastena, ora si passa alle strade.  C'e' il progetto per il raddoppio della Telesina  con un investimento di 570 milioni di euro tra fondi Cipe e di privati - ha concluso - mentre ad aprile sarà pubblicato il bando per la Capua-Villa Literno, che prevede un investimento complessivo di 315 milioni di euro, di cui 115 di privati”.
Penso che le procedure di partenariato pubblico privato innescano processi virtuosi, “salvaguardati” dall’interesse del privato che investe laddove c’è ritorno, anche nel medio termine” ha affermato il senatore Sergio Vetrella. “Non va dimenticato, però  - ha aggiunto -  che ogni intervento deve essere commisurato alle necessità anche immediate dei cittadini. Inoltre, essendo il presidente di una della due  commissioni parlamentari che hanno in esame il disegno di legge di modifica al testo unico dell’edilizia – ha concluso Vetrella -  mi dichiaro disponibile a ricevere qualunque osservazione motivata e costruttiva sul piano casa che il governo sta realizzando. Informando tutti dell’esito  di eventuali proposte di modifiche o osservazioni al testo”.
Con forza ha ribadito il suo sostegno anche Guglielmo Allodi, l’assessore alle Risorse Strategiche della Provincia di Napoli, che ha assicurato ” la disponibilità di 200 milioni di euro recuperate dagli stanziamenti per le opere non realizzate, “girati” su opere cantierabili entro 60 gg, dopo un accordo chiuso con Cgil, Cisl e Uil“.  Lo strumento del project financing diventa importante soprattutto in una fase di crisi come questa. 'Nel nostro territorio abbiamo una situazione molto delicata - ha aggiunto l'assessore - la Provincia lavora da dieci anni con lo stesso Piano territoriale di coordinamento, ora speriamo di essere arrivati al termine e di essere pronti per la sua approvazione, così da avere un quadro di riferimento normativo chiaro”.
 
 

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di Redazione
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