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ADDIO ALLA CIRIO


ADDIO ALLA CIRIO
06/02/2008, 17:02

La Cirio nella zona ASI di Caivano non c'è più e l'economia campana perde un'azienda che ha garantito negli anni un centinaio di posti di lavoro agli abitanti della regione Campania. 
Uno dei stabilimenti storici della Campania ha chiuso i battenti, quindi, per far spazio ad una nuova realtà imprenditoriale. Solo poche unità verranno risparmiate dal licenziamento e saranno quindi inglobate nella nuova struttura acquistata per 20 milioni di lire dal gruppo Franzese. Alza la voce Vincenzo Rivellini di AN che ci tiene a puntualizzare i moniti dati alla classe politica dirigente prima che accadesse questo spiacevole equivoco.
"Nonostante una dura battaglia in parte sostenuta anche dall’assessorato alle Attività produttive, che è stato a più riprese sollecitato ad intervenire dalle interrogazioni di AN, il tentativo di salvataggio dello stabilimento di Caivano e del marchio Cirio non è andato in porto. Si tratta dell’ennesimo schiaffo che la Campania incassa ed è tutto riconducibile all’incapacità dei governi nazionale e locale del centrosinistra che non hanno saputo difendere una delle produzioni storiche della nostra regione.Da tempo ci siamo opposti allo scippo della Cirio e delle produzioni tipiche campane e solo dopo le nostre ripetute sollecitazioni si è mossa la giunta regionale, ma il tardivo intervento del governo di centrosinistra ha finito per giocare un ruolo decisivo sull’esito della battaglia volta a difendere il marchio Cirio e lo stabilimento di Caivano.
Abbiamo apprezzato gli interventi dell’assessore Cozzolino, anche se abbiamo sempre  segnalato che giungevano con troppo ritardo: ora la notizia che lo stabilimento è stato venduto rappresenta un forte smacco per la nostra regione e le produzioni tipiche campane. In pratica, come avvenuto negli anni scorsi col Banco di Napoli, il centrosinistra a Roma come in Campania non è stato capace di tutelare i pezzi pregiati della nostra economia ed oggi a pagare il prezzo più alto sono i campani ed i lavoratori ai quali va tutta la nostra solidarietà. La Cirio da sempre rappresenta per la Campania ed anche per l’Italia un marchio di qualità, apprezzato a tal punto da consentire l’esportazione dei nostri prodotti nel mondo. La vendita dello stabilimento anche per questa ragione costituisce uno schiaffo insopportabile ed il centrosinistra deve assumersi tutta la responsabilità di non aver saputo difendere i lavoratori ed i marchi tipici campani"

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di Livio Varriale
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