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Al via la riorganizzazione per la Direzione Regionale della Campania parte la “nuova struttura a misura di contribuente”


Al via  la riorganizzazione per la Direzione Regionale della Campania parte la “nuova struttura a misura di contribuente”
03/02/2009, 10:02

Da oggi diventa operativa la nuova struttura della Direzione Regionale delle Entrate della Campania. La riorganizzazione, che investe tutta l’Agenzia, prevede un riassetto delle strutture centrali, regionali e periferiche e porterà, a processo ultimato, all’istituzione delle direzioni provinciali, che saranno realizzate entro il 2010.
 
Per quanto concerne il livello regionale il principio è che “a grande Regione corrisponde una grande struttura”: un’organizzazione differenziata per grandezza e peso economico della territorio di riferimento. Il nuovo assetto prevede l’abolizione delle posizioni di direttore regionale aggiunto, la riduzione del numero di dirigenti con compiti di coordinamento e di audit manager, significativi accorpamenti di funzioni al fine di razionalizzare le risorse e le strutture, secondo quanto disposto dal D.L. 112/2008.
 
La Campania manterrà la tradizionale suddivisione in quattro settori (Controlli, contenzioso e riscossione; Servizi e consulenza; Gestione risorse; Audit e sicurezza) con un criterio diverso per l’organizzazione dei controlli, non più basato sul tipo di attività ma sulla tipologia di contribuente e le sue dimensioni. A questo proposito è istituito l’Ufficio Grandi contribuenti con compiti di analisi dei rischi di evasione/elusione ed attività di controllo, verifica e accertamento per i contribuenti con volume d’affari, ricavi e compensi di importo non inferiore a 100 milioni di euro, indagini e controlli di particolare rilevanza e complessità. Di nuova istituzione anche l’Ufficio Antifrode per lo svolgimento di indagini fiscali su fenomeni di truffe significative a livello regionale.
 
Per quanto concerne le direzioni provinciali, invece, gradualmente partiranno in tutta Italia. In Campania durante il primo semestre del 2009 sarà la volta di quella di Benevento seguita, nella seconda parte dell’anno, da Avellino. Nel 2010 partiranno le tre direzioni provinciali di Napoli, Salerno e Caserta.
 
Il senso dell’introduzione della “logica provinciale” è quella di una più coerente attuazione delle due distinte logiche organizzative che presiedono alle attività di assistenza da un lato e alle attività di controllo dall’altro. Le strutture che erogano servizi devono essere diffuse capillarmente sul territorio per raggiungere il maggior numero possibile di contribuenti: in risposta a questa esigenza, ogni direzione provinciale avrà più “uffici territoriali” deputati alle attività di assistenza, con eventuali sportelli decentrati.
 
L’utilizzo più efficiente delle risorse e l’efficace presidio del territorio in attività di accertamento richiedono, invece, un certo grado di accentramento delle strutture deputate ai controlli. Per questo è previsto, all’interno delle nuove direzioni provinciali, un “Ufficio controlli” competente per l’intera provincia.
 
“La riorganizzazione – afferma il Direttore Regionale delle Entrate Enrico Sangermano -  è la traduzione, sul piano concreto, del principio che solo associando un buon servizio ed una responsabile attività di deterrenza e controllo si può generare la cosiddetta “tax compliance”, l’adesione spontanea di tutti i cittadini all’obbligo fiscale.
La nostra organizzazione si rinnova, quindi, per fornire servizi sempre più tempestivi e puntuali ai contribuenti e migliorare la propria azione di contrasto all'evasione”.

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di Redazione
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