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Al via i progetti ItalMed e ItalBalk per il Mediterraneo e i Balcani


Al via i progetti ItalMed e ItalBalk per il Mediterraneo e i Balcani
14/07/2009, 16:07

Si è svolta stamani a Napoli la conferenza internazionale di presentazione dei progetti di cooperazione interregionale ITALMED e ITALBALK sull’integrazione logistica e dei trasporti tra il sistema regionale italiano ed i Paesi della Sponda Sud del Mediterraneo e i Balcani occidentali.

Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti dei Ministeri degli Esteri e dello Sviluppo Economico, delle undici regioni partner della Campania (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto) e dei sette Paesi stranieri che partecipano ai progetti, ovvero Algeria, Egitto, Marocco e Tunisia per il Mediterraneo, Albania, Montenegro e Serbia per i Balcani. La conferenza è stata aperta dal vicepresidente della Regione Campania Antonio Valiante e conclusa dall’assessore ai Trasporti Ennio Cascetta.

I progetti puntano alla crescita del traffico commerciale con il Mediterraneo ed i Balcani, attraverso l’utilizzo dei servizi offerti dai porti, aeroporti ed interporti italiani e dalle imprese di trasporto e di logistica industriale.

In dettaglio, gli obiettivi perseguiti sono tre:

● incremento dell’interscambio commerciale e degli investimenti diretti tra le regioni ed i paesi coinvolti;

● aumento dei collegamenti disponibili, sia in termini di qualità che di competitività;

● costruzione di una rete tra soggetti istituzionali ed operatori economici pubblici e privati italiani e dei sette paesi coinvolti per lo scambio di informazioni e il coordinamento delle iniziative di cooperazione.

Lo scenario economico-commerciale alla base dei progetti ITALMED e ITALBALK si presenta molto favorevole, nonostante la crisi dei mercati internazionali. Nel 2008 l’interscambio tra i 27 Paesi europei e l’area mediterranea ha raggiunto un valore pari a 280 miliardi di euro, mentre l’interscambio commerciale italiano verso il mediterraneo ha superato i 62 miliardi di euro contro i 55 del 2007.

“La Campania – ha detto il vicepresidente Valiante – si presenta come centro strategico del Mediterraneo in virtù della propria posizione geografica, che la vede quale naturale punto di collegamento per le merci ed i trasporti via mare, e per le infrastrutture di cui è dotata. I porti di Napoli e Salerno e gli interporti di Nola, Marcianise e Battipaglia sono nodi decisivi per la connessione diretta tra i traffici marittimi e quelli aerei e terrestri da e per il Mediterraneo meridionale ed orientale.

“E’ nostra intenzione sostenere fino in fondo il Programma di sostegno alla cooperazione regionale, che ci vede capofila dei progetti ITALMED e ITALBALK. Continueremo perciò ad andare avanti su questa strada per far crescere sempre di più le relazioni commerciali tra l’Italia, la Sponda Sud ed i Balcani”, ha concluso Valiante.

"Per fronteggiare la crisi internazionale e riportare il Mediterraneo al centro dell'economia mondiale – ha aggiunto l’assessore Cascetta - bisogna fare sistema e potenziare le infrastrutture, i servizi e le relazioni intraeuropee e intramediterranee. I due progetti ITALMED e ITALBALK sono perciò particolarmente importanti per promuovere l’integrazione logistica e trasportistica tra l’Italia, i paesi della Sponda Sud del Mediterraneo e quella dell’area balcanica. Noi puntiamo fortemente anche alla realizzazione della linea ad alta capacità Napoli-Bari - che congiungerà i corridoi Berlino-Palermo e Bari-Varna, e consentirà a regime il trasporto di 6 mila tonnellate di merci al giorno - e allo sviluppo di soggetti e strumenti di sistema come l'agenzia regionale LOGICA, la piattaforma tecnologica ULISSE, gli incentivi a shuttle ferroviari tra porti e interporti".

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di Redazione
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