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Ma nessuna novità sull'Ici ai beni della Chiesa

Al via il dl semplificazioni, stretta sull'evasione

Venerdì l'approvazione, primi vantaggi solo tra due anni

Al via il dl semplificazioni, stretta sull'evasione
22/02/2012, 14:02

ROMA – La deadline è venerdì: il Consiglio dei ministri varerà il decreto legge semplificazioni. La maggior parte dei provvedimenti punta ad alleggerire gli adempimenti e rendere meno kafkiana la vita del contribuente, oltre al giro di vite sui cosiddetti “furbetti” che evadono il fisco. La bozza del dl è stata diffusa ieri: nel particolare, dovrebbe esserci una norma che stabilisce in modo formale il riutilizzo dei proventi della lotta all’evasione per alleggerire il carico tributario che grava sui cittadini, ma nel merito non si sa ancora nulla. Così come nulla si sa dell’anticipata correzione del trattamento fiscale degli immobili della Chiesa a utilizzo commerciale. Non è detto che venga inserito nel provvedimento, Monti deve ancora decidere. Infine, come annunciato tempo fa, finiranno in una legge delega di più ampio respiro ma ancora in elaborazione le norme per razionalizzare la giungla delle detrazioni fiscali, la riforma del catasto e degli estimi degli immobili, le regole sull’abuso di diritto.

 

Le novità per i cittadini -  Sono tante le norme che riguardano i contribuenti: cancellazione dei mini-debiti fiscali, chiusura d’ufficio delle partite Iva inattive, limite nel pignoramento degli stipendi, rate variabili e crescenti per pagare quanto dovuto a Equitalia. Ancora, stretta sui “furbetti”: si istituiranno liste selettive di evasori, ritornerà l’elenco clienti-fornitori dal quale si attendono grandi risultati in termini di lotta all’evasione.

Di sicuro, il risultato non sarà immediato: il governo è prudente, “va con i piedi di piombo”, come ha detto il presidente del Consiglio Monti, ma in ogni caso si attendono “robusti benefici” dalla lotta all’evasione. Al momento invece nessuna misura sull’Ici per la Chiesa. “Non so se viaggia con il decreto di venerdì - ha detto ancora Monti rimandando ai tecnici di Palazzo Chigi ma è in dirittura d’arrivo”.

 

 

Le risorse – In ogni caso, se ne parla nel 2014, per capire quanti soldi arriveranno e quando saranno effettivamente disponibili, ma il ministro del Lavoro Elsa Fornero già azzarda previsioni sul loro impiego: “In mancanza di risorse quelle che si riescono ad acquisire, per esempio con una seria lotta all’evasione, finiscono per essere disponibili. È chiaro – ammette - che ci sono molti che vorrebbero ipotecare risorse che oggi non ci sono ancora, ma io penso che in termini di assistenza lì ci sia veramente una domanda legittima che lì potrebbe trovare soddisfazione”.

 

Pressione fiscale o welfare? – Confindustria preme perché si alleggerisca la tassazione sulle imprese. Emma Marcegaglia è tranchant: “Tutti gli introiti devono essere usati per la crescita, non possiamo pensare di lasciare questa pressione fiscale”, ribadisce la presidente degli industriali. Niente welfare, sul quale invece puntano i sindacati. Per il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, “è positivo che il governo si ponga l’obiettivo di utilizzare i proventi della lotta all’evasione per sostenere il reddito delle fasce più bisognose e per le famiglie numerose”. Ma, aggiunge, “il 2014 è troppo lontano”.

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di Gaia Bozza
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