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Bruciato tricolore, fumogeni e petardi

Alcoa, proteste e tensioni a Roma

Passera: "Risultato non garantito"

Alcoa, proteste e tensioni a Roma
27/03/2012, 11:03

ROMA - Protestano i lavoratori dello stabilimento Alcoa di Portovesme: stanno manifestando sotto la sede del ministero dello Sviluppo economico con caschetti da lavoro, trombette e fischietti. Intanto, è in corso una riunione sulla vertenza tra il ministro Corrado Passera, i sindacati e i vertici della società. Il corteo è partito da piazza della Repubblica e si è diretto davanti alla sede del dicastero. In piazza ci sono oltre 350 lavoratori, che hanno anche lanciato petardi e fumogeni bloccando il traffico. Di contro, le forze dell’ordine in assetto antisommossa stanno presidiando con blindati il ministero e le vie di accesso al centro, per evitare che i manifestanti si dirigano verso il Parlamento.

PASSERA: RISULTATO NON GARANTITO – Il ministro Corrado Passera è cauto sugli esiti dell’incontro: quella dell’Alcoa è “tra le vertenze su cui c'è il massimo impegno del ministero, del sottosegretario De Vincenti e mio personale. Come governo stiamo facendo il massimo per facilitare le trattative, ma tutti sappiamo bene che non è garantito il risultato, perché ci muoviamo in un settore molto difficile”

I LAVORATORI: LE PROTESTE CONTINUERANNO – Il sit in è scandito dal ritmo dei caschetti battuti per terra e dai cori di protesta. Un operaio afferma che le proteste non saranno spente molto facilmente: “Non è ancora niente, dipenderà dall'esito dell'incontro”. A latere della protesta,  a Portovesme è in corso uno sciopero di quattro ore.
 

AGGIORNAMENTO DELLE 14.20

IL GOVERNO - L'esecutivo "si è preso un'ora di tempo per fare una proposta su un possibile accordo, visto che ancora sussistono distanze tra le parti" nella vertenza tra i dirigenti dell'Alcoa e i sindacati, in rappresentanza dei lavoratori sardi radunati all'esterno del ministero per lo Sviluppo economico. Lo ha spiegato il segretario nazionale della Uilm, Mario Ghini.

LE TENSIONI - Non sono mancate tensioni con le forze dell’ordine, perché durante la sfilata sono stati gettati petardi, fumogeni e, secondo fonti sindacali, anche alcune bombe carta. Alcuni manifestanti, insieme alle tessere elettorali, hanno bruciato una bandiera italiana, anche se sono stati subito insultati dagli altri manifestanti. Nel frattempo sono state rafforzate le misure di sicurezza intorno al ministero, e un cordone di poliziotti è schierato davanti all'ingresso laterale, lungo via Molise. Alcuni aspri contrasti si sono verificati vicino al portone.
 

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di Gaia Bozza
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