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ALITALIA: DA OGGI LA MOBILITA' PER I DIPENDENTI, DOPO IL FALLIMENTO DELLE TRATTATIVE


ALITALIA: DA OGGI LA MOBILITA' PER I DIPENDENTI, DOPO IL FALLIMENTO DELLE TRATTATIVE
12/09/2008, 08:09

Non sono bastati a Maurizio Sacconi, Ministro del Welfare e rappresentante del Governo nella trattativa su Alitalia, una settimana di continue minacce di licenziamenti e di accuse a scaricabarile sui sindacati, per ottenere l'approvazione delle sigle di categoria sulla vertenza Alitalia. I piani del governo sono assolutamente indigeribili per i sindacati, sia come numero di esuberi, sia per l'assoluto disinteresse per grande parte degli stessi (gli esuberi ufficiali sono tremila, ma in realtà a perdere il dopo saranno circail triplo, tra Alitalia ed AirOne, stando a fonti sindacali), ma anche perchè in realtà questogoverno ha già deciso e quindi vuole solo attuare le decisioni, senza prestare ascolto ai pareri contrari. Tanto che nella trattativa notturna che c'è stata, si è addirittura sfiorata la rottura.

E così scatta l'attuazione della minaccia: Sacconi ha dichiarato che il Commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, oggi avvierà le procedure per la messa in mobilità dei dipendenti "perchè deve farlo, è suo dovere". E oggi vedremo se Fantozzi, una volta ministro, adesso si è ridotto come il personaggio omonimo portato sugli schermi da Paolo Villaggio, agli ordini del supermegadirettore Sacconi.

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di Antonio Rispoli
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