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ALITALIA: DOMANI INIZIA LA TRATTATIVA CON I SINDACATI


ALITALIA: DOMANI INIZIA LA TRATTATIVA CON I SINDACATI
03/09/2008, 08:09

Una flotta che confermi l'attuale network del lungo raggio, mantenere le attività di supporto come la manutenzione, qualità degli investimenti e un modello organizzativo efficiente: sono queste le richieste che i sindacati fanno in riferimento alle discussioni sul piano industriale della cosiddetta "Nuova Alitalia". Le nuove cifre che sono uscite parlano di 4500 esuberi, cioè meno dei 7000 temuti (ma più dei 1600 preisti a marzo da AirFrance) per i quali saranno previsti ammortizzatori sociali per 7 anni. Tra questi 4500, ci saranno 500 piloti, 1500 assistenti di volo e 2500 persone del personale di terra; ma non si fa menzione di coloro che svolgono i servizi che saranno "esternalizzati", cioè dati ad altre società non facenti capo ad Alitalia. Tra questi, gli operatori del call center o i circa 900 dipendenti dell'Atitech di Napoli, col relativo indotto, che finora si è occupata della manutenzione degli aerei. Per costoro, al momento, c'è solo la generica promessa di essere riassorbiti nelle società private che si aggiudicheranno i servizi.

Il Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha dichiarato che ci potrà essere qualche aggiustamento, per assecondare le richieste dei sindacati. Ma ieri sia il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sia il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, hanno negato questa possibilità, affermando il primo che o i sindacati accettano il piano o ci sarà la bancarotta di Alitalia; e il secondo che il piano va approvato entro 10 giorni, perchè le casse di Alitalia sono vuote.

Nel frattempo Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha detto che parteciperà alla cordata investendo una somma relativamente piccola a titolo simbolico.

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di Antonio Rispoli
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