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Alitalia: salta assemblea obbligazionisti, manca il Tesoro


Alitalia: salta assemblea obbligazionisti, manca il Tesoro
20/04/2009, 13:04

Tutti stanno festeggiando (come se ci fosse qualcosa da festeggiare, ndr) il fatto che la CAI funziona e la nuova Alitalia continua a funzionare. Ma sono rimasti fuori i vecchi obbligazionisti Alitalia, che hanno visto eclissare i propri soldi investiti in obbligazioni. Ma sembra ormai quasi certo che l'assemblea degli obbligazionisti dell'Alitalia, riunita in seconda e terza convocazione, andra' deserta: i titolari di obbligazioni Alitalia riuniti alla scuola Massimiliano Massimo di Roma non avrebbero raggiunto il quorum del 20% previsto dalla legge, vista anche l'assenza del ministero dell'Economia che detiene il 62,54% del prestito obbligazionario. In attesa di una verifica ufficiale, i partecipanti hanno dato vita a una riunione informale nel corso della quale l'amministratore delegato del Fondo Anima Sgr, Alberto Foa', ha lanciato la proposta di una azione collettiva contro il ministero dell'Economia nella sua qualita' di azionista di maggioranza della 'vecchia' Alitalia. "Vorremmo avviare una causa legale contro il Tesoro perche' - sono parole di Foa' - ha diretto e coordinato la societa' non al fine di soddisfare azionisti e creditori, ma con altri fini, anche se nobili, che non hanno nulla a che vedere con una azienda privata". E facendo presente che tale situazione e' prevista dall'articolo 2497 del codice civile, il manager del Fondo Anima (che e' intervenuto in rappresentanza di oltre il 4% del capitale tra quanto in possesso del Fondo e le deleghe raccolte tra gli obbligazionisti), ha sottolineato come "almeno dal 2002 Alitalia e' stata gestita non per interesse dei soci e dei creditori", che avrebbero preferito l'85% del capitale come previsto dall'offerta Air France invece del 30% al 2012 offerto dal Tesoro.

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di Redazione
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