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ALITALIA: SI ALLARGA LA SPACCATURA TRA I SINDACATI, MENTRE COLANINNO E' A PALAZZO CHIGI


ALITALIA: SI ALLARGA LA SPACCATURA TRA I SINDACATI, MENTRE COLANINNO E' A PALAZZO CHIGI
24/09/2008, 11:09

Nella questione Alitalia, aumentano i segnali di una spaccatura tra tre delle sigle confederali, da una parte (CISL, UIL, UGL) e gli altri sindacati, che rappresentano il grosso dei lavoratori del settore. Infatti questa mattina è iniziata una riunione all'eroporto di Fiumicino, organizzato dalle tre sigle che hanno firmato l'accordo con la CAI. Con loro, circa 400 dipendenti, per lopiù dei reparti di manutezione, comprese alcune hostess. In un'altra parte dello stesso aeroporto, staziona un presidio di dipendenti Alitalia, che ricorda che domani - come previsto già da qualche giorno - si terrà un'altra riunione, questa volta indetta dalle sigle di categoria.

Nel frattempo continua quello che non può essere definito che un ottimo lavoro da parte del Ministro del Welfare, Sacconi, di allargare le distanze tra i sindacati. Infatti, vista l'evidente indecisione di Enpav e CGIL su cosa fare, Sacconi sta cercando di fargli accettare le condizioni capestro proposte dalla CAI e già rifiutate qualche giorno fa, mischiando allettamenti verbali e minacce. E pare ci stia riuscendo, a giudicare dal sembre maggiore imbarazzo con cui Epifani e Berti, rispettivamente segretario generale CGIL e segretario dell'Enpav, stanno reagendo.

Stamani inoltre Colaninno e Sabella, rispettivamente presidente ed amministratore delegato della CAI, si sono recati a Palazzo Chigi, per un colloquio con Gianni Letta, colloquio che è durato circa un'ora.

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di Antonio Rispoli
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