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Alla Bocconi di Milano l'evento del Festival dell'Economia che era stato rinviato a Trento


Alla Bocconi di Milano l'evento del Festival dell'Economia che era stato rinviato a Trento
15/07/2011, 10:07

MILANO - A pochi giorni dalla nomina di Yvon Guerin (Lactalis) in Parmalat, il risanatore del più grande gruppo alimentare italiano ha proposto a Milano, presso l'Università Bocconi, una relazione sui suoi otto anni alla guida del Gruppo che fu di Callisto Tanzi. La presenza di Enrico Bondi era stata programmata lo scorso 2 giugno a Trento, durante i giorni del Festival dell'Economia, ma ragioni di opportunità avevano consigliato di rinviare l'appuntamento. Ora che non è più sul ponte di comando di Parmalat, Bondi può raccontare i suoi otto anni da commissario straordinario. Il caso Parmalat è la storia di un'azienda familiare che viene inopinatamente quotata in Borsa, poi depredata, risanata da Bondi, appunto, e ora di nuovo sul Mercato. Massimo Mucchetti prima di interpellare il commissario ha premesso che questa è un'occasione straordinaria perchè "Bondi non è un uomo che ha una tradizione di interviste e la storia di Parmalat è una storia di una nostra grande manchevolezza (dei giornalisti), un peccato di omissione. Non ci siamo accorti di cosa stava avvenendo e abbiamo creduto a ciò che raccontavano dall'Azienda. La storia di Parmalat è la storia delle malversazioni fatte dalla dirigenza e dalla proprietà di quell'azienda grazie all'ignavia di chi avrebbe dovuto controllare dentro e fuori l'azienda e anche dalla complicità del mondo bancario e finanziario". Enrico Bondi mette piede in Parmalat nel dicembre 2003 e all'incontro di Milano racconta: "Parlo nella mia veste di commissario straordinario. Quello da cui dobbiamo trarre insegnamento, è il dissesto: due pilastri l'hanno sorretto. Il Governo e il Parlamento da una parte, il Mercato dall'altra. Il Parlamento in tre giorni ha fatto una legge di protezione. Il sistema Italia nel suo complesso (Magistratura e Governo, sindacati e lavoratori dell'Azienda, il sistema
locale) hanno fatto, insieme, dei miracoli. 14 miliardi era l'importo del disastro. Il Mercato finanziario ha rilevato le obbligazioni (ciò che dalle Banche è passato al Mercato). Questo è stato l'altro aspetto importante: il Mercato ha accettato una scommessa". Bondi, in chiusura dell'incontro ha
detto: "Faccio al nuovo Gruppo le congratulazioni e tanti auguri di successo. Se guardo alla nuova Parmalat come commissario dico che la Parmalat è uscita dal fallimento e ora il Mercato la sostiene". E' stato sottolineato che Parmalat è una storia esemplare anche per ciò che non è
successo: perché nessuno degli Italiani si è fatto avanti? Secondo Onado sono mancate due cose: "La capacità dell'imprenditore italiano di pensare abbastanza in grande non solo dal punto di vista del Mercato (limite fondamentale di un capitalismo legato alla piccola dimensione) e in secondo luogo la capacita di capire la valenza strategica di questo momento, cioè l'incapacità da parte del Mercato italiano di capire ciò di cui aveva bisogno Parmalat in questa seconda fase". All'incontro di Milano erano presenti Tito Boeri responsabile scientifico (ha introdotto l'incontro dicendo che Bondi ha "mantenuto la promessa") del Festival, Paolo Collini preside della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Trento che, assieme al Comune del capoluogo trentino - presente Lucia Maestri - e la Provincia autonoma di Trento sono i promotori del Festival dell'Economia. In Aula 1, alla Bocconi di Milano, anche l'editore Giuseppe Laterza con Pino Donghi, editor del Festival. Marco Onado e Massimo Mucchetti, intervenuti all'incontro, hanno studiato a fondo il caso Parmalat.

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di Redazione
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