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I prezzi fino a venti volte superiori rispetto all'acquisto

Allarme Coldiretti, frutta venduta a peso d'oro ai turisti


Allarme Coldiretti, frutta venduta a peso d'oro ai turisti
20/08/2009, 17:08

Il turismo ed il grande caldo si sono rivelati un affare molto vantaggioso anche per i commercianti di frutta che, nei chioschi situati nelle città d’arte e nelle più famose località turistiche, hanno scoperto che sui prodotti di stagione il guadagno può essere enorme; tutto, ovviamente, a discapito del consumatore finale. L’allarme è stato lanciato dalla Coldiretti, che denuncia prezzi fino a venti volte superiori rispetto a quelli pagati agli agricoltori. In prossimità di via Nazionale a Roma, per esempio, le pesche e l’uva vengono offerte entrambe a 4,9 euro al chilo e, secondo la Coldiretti, il malcostume si è diffuso in tutta la Penisola, da Firenze a Venezia, da Napoli a Milano. Vere e proprie speculazioni, sottolinea la Coldiretti, mentre le quotazioni nei campi sono crollate con valori dimezzati per le pesche, che mettono a rischio le coltivazioni Made in Italy. L’associazione precisa che la situazione, se da un lato pesa sui turisti, dall’altro mette in crisi le aziende agricole, alle quali la frutta viene pagata poche decine di centesimi al chilo, nemmeno necessari per coprire i costi di produzione. Secondo l’ultima indagine conoscitiva dell’antitrust i prezzi per l’ortofrutta, precisa la Coldiretti, vengono triplicati dalla produzione al consumo ed i ricarichi variano dal 77 per cento nel caso di filiera cortissima al 103 per cento nel caso di un intermediario, fino ad arrivare al 290 per cento nel caso di due intermediari ed al 294 per cento per la filiera lunga.

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di Nico Falco
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