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Entro fine anno deve scendere di 25 miliardi

Allarme conti pubblici: il rapporto deficit/Pil è al 5,3%


Allarme conti pubblici: il rapporto deficit/Pil è al 5,3%
29/09/2011, 14:09

ROMA - Brutte notizie sono quelle che arrivano per quanto riguarda i conti pubblici. Nei primi sei mesi dell'anno, il deficit è aumentato al 5,3% del Pil, migliorando dello 0,1% il dato dello scorso anno. Significa che nei primi sei mesi dell'anno lo Stato italiano ha speso circa 75 miliardi più di quanto dovesse. Nel secondo trimestre del 2011 l'aumento del deficit è stato del 3,2% (circa 45 miliardi); nel secondo trimestre del 2010 era stato solo del 2,5%.
Il dato è dimostrato anche dalla differenza tra le spese (48,2% del Pil, in diminuzione rispetto al 48,4% dello scorso anno) e le entrate (42,8% contro il 43% dell'anno scorso).
Resta il problema che si tratta di un deficit troppo elevato. Infatti, secondo il patto di stabilità europeo noi dovremmo scendere al 3% di rapporto tra deficit e Pil. O quanto meno dovremmo rispettare gli impegni presi dal nostro governo di scendere a fine anno al 3,5% di rapporto deficit/Pil. Ma per questo dobbiamo sperare che le due manovre introdotte dal governo aumentino le entrate di almeno 25 miliardi, rispetto alle spese, in questo secondo semestre. In caso contrario, rischiamo di essere messi in mora per sforamento del deficit.
L'avanzo primario (cioè la differenza tra entrate ed uscite, al netto degli interessi sui titoli di Stato) ha raggiunto gli 8 miliardi, cioè circa lo 0,6% del Pil; mentre dovrebbe raggiungere il 5% per dimostrare che i conti pubblici sono in ordine.

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di Antonio Rispoli
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