Economia e finanza / Mercati

Commenta Stampa

L'allarme lanciato da Repubblica e Financial Times

Allarme derivati, lo Stato italiano rischia di perdere 8 miliardi


Allarme derivati, lo Stato italiano rischia di perdere 8 miliardi
26/06/2013, 09:17

ROMA - Secondo quanto riferiscono il Financial Times e Repubblica, l'Italia rischia di dover iscrivere a bilancio una perdita di 8 miliardi di euro, pari a circa mezzo punto di Pil. Un danno notevole, per un Paese che invece ha bisogno di soldi. 
Tutto inizierebbe alla fine degli anni '90, quando l'Italia cercava di entrare nell'euro. Per abbassare il deficit (nel 1995 era del 7,7% e nel 2000 arrivò al 2,7%), secondo i documenti riportati dal Financial Times, l'Italia sottoscrisse dei derivati che in realtà erano prestiti mascherati, quindi molto onerosi per l'Italia. Quando ad inizio 2012 il governo Monti pagò alla Morgan Stanley oltre 3 miliardi di dollari, stava sistemando solo una parte di questi derivati ancora in ballo. Quelli rimasti, che valgono oltre 30 miliardi, che sono stati contratti con banche straniere, potrebbero costarci altri 8 miliardi.
Il documento in questione non specifica chi e come ha fatto i derivati, nè quali sono i termini di ciascun derivato. Anche la previsione di 8 miliardi non è del documento del Tesoro, che è all'esame della Corte dei Conti, ma di tre esperti a cui il Financial Times ha fatto esaminare il documento. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©