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ALLARME RATE PER I CONSUMATORI


ALLARME RATE PER I CONSUMATORI
03/12/2007, 11:12

Un nuovo salasso attende gli italiani sotto l'albero di Natale: mentre i prezzi volano ai massimi del 2004, la rata del mutuo si fa sempre più salata sulla scia della corsa dell'Euribor. L'aumento sarà, già da questo mese, compreso fra i 32 e gli 84 euro mensili, il che significa che in un anno dovranno sborsare fino a 1.000 euro in più a seconda dell'ammontare e della durata del mutuo acceso. A fare i calcoli nelle tasche delle famiglie italiane è l'Adusbef, che avverte: la situazione nel 2008 potrebbe peggiorare ancora per coloro che hanno un mutuo a tasso variabile visto che, se si confermeranno le previsioni degli analisti, la Bce prima o poi alzerà il costo del denaro. In novembre il tasso di inflazione è salito al 2,4%, ai massimi degli ultimi tre anni. E questo rende le prossime festività natalizie più costose dello scorso anno. Il potere d'acquisto, spiega l'Adusbef, quindi si riduce e con lo stipendio si arriva a malapena a fine mese.

E la nuova brutta sorpresa è la volata dell'Euribor a un mese, il che vuol dire che gli interessi calcolati sulla somma residua del mutuo saranno più alti, anche se il tasso di riferimento della Bce resta invariato al 4%. Secondo i calcoli dell'Adusbef, chi ha accesso un mutuo a tasso variabile pari a 100.000 euro della durata di 10 anni dovrà farsi carico di pagare 33 euro in più ogni mese, cioé 396 euro in più l'anno: alla fine dei dieci anni, l'esborso in più, senza contare gli aumenti della Bce, sarà di 3.960 euro. Se la durata, invece, è maggiore la situazione si complica: per un mutuo variabile l'aumento è di 38 euro già da questo mese. Il che significa 456 euro l'anno in più, mentre alla fine delle 240 rate il mutuo sarà risultato più salato di 18.144 euro.

Coloro che hanno sottoscritto un mutuo da 200.000 euro a tasso variabile dovranno sborsare fino a 1.008 euro in più l'anno. "La corsa impazzita dei tassi Euribor, a causa della micidiale miscela esplosiva derivante dalla sfiducia reciproca delle banche che si tengono il denaro raccolto ben stretto, costerà cara ai 3,2 milioni di famiglie indebitate a tasso variabile per precise responsabilità delle banche", afferma il presidente dell'Adusbef, Elio Lannutti, sottolineando che "a trend di crescita costante e invariato, e la situazione non potrà che peggiorare nel 2008, le famiglie indebitate con il variabile già in grave sofferenza, dovranno mettere in conto rate più pesanti, con un salasso che può superare i 1.000 euro l'anno".

Fonte: Ansa.it

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di Redazione
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