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ALTROCONSUMO: SCONTI TRUCCATI NEI NEGOZI ITALIANI


ALTROCONSUMO: SCONTI TRUCCATI NEI NEGOZI ITALIANI
19/12/2008, 16:12

Un quinto dei negozi di abbigliamento esaminati in cinque grandi città italiane ha truccato gli sconti nell'ultima stagione di saldi, secondo un'inchiesta condotta da un'associazione per i diritti dei consumatori diffusa oggi.

Altroconsumo, con un'indagine su 2.813 capi di vestiario in vendita prima e durante i saldi della scorsa stagione in 178 negozi di Milano, Torino, Roma, Napoli e Bari, ha rilevato che il 44% dei commercianti ha peccato in trasparenza sui cartellini della merce in offerta, il 16% dei capi è stato venduto a un prezzo uguale a quello registrato nel periodo in cui il negozio non applicava sconti e il 3% a una somma addirittura superiore a quella di partenza.

Besti pensare che una canotta è stata venduta nel centro di Milano, in pieni saldi, a 30 euro con uno sconto indicato del 10%, mentre il prezzo di partenza era di 25 euro.

Nel 24% dei casi poi, afferma Altroconsumo, la percentuale di sconto realmente applicata è inferiore a quella riportata sul cartellino.

Dalla rilevazione, consistita nella compilazione di una scheda dettagliata per ciascun articolo prima della data d'inizio ufficiale dei saldi e di un confronto poi sugli stessi capi nel periodo di sconti, è emerso poi che tra chi pecca in trasparenza, il 35% non indica il prezzo pieno sul cartellino, mentre un altro 35% non scrive la percentuale di sconto, che compare invece da sola senza il nuovo prezzo nel 10% dei casi.

Altroconsumo afferma che il consumatore che si sente ingannato perde fiducia e non compra più, trovando disattesa la sua aspettativa di correttezza da parte del commerciante, che deve sempre indicare prezzo pieno, percentuale di sconto e prezzo finale.

L'associazione fornisce però utili consigli per valutare con attenzione le offerte: fare prima un giro di perlustrazione, esaminare difetti nascosti e farsi restituire i soldi se non si è soddisfatti, controllare alla cassa che il prezzo battuto sia uguale a quello indicato sul cartellino, e conservare lo scontrino, che può valere per due anni di garanzia.

 

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di Redazione
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