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Ma l’agenzia di rating salva il Governo Monti

Anche l’Italia declassata da Standard and Poor's


Anche l’Italia declassata da Standard and Poor's
14/01/2012, 10:01

ROMA – Il ''declassamento di massa'' dell’agenzia Standard and Poor's colpisce anche l’Italia facendola scivolare di due gradini: da A a BBB+ Tra le economie europee più importanti  si salva solo la Germania che mantiene il rating AAA insieme a Olanda, Finlandia e Lussemburgo. Strappata la tripla A alla Francia e declassate anche  Spagna, Portogallo e Austria.
Non è un fulmine a ciel sereno per l’Italia,  nei giorni scorsi  non erano mancati segnali negativi , lanciati   proprio da S&P.  Ma l'entità del taglio è  certo inattesa, visti gli sforzi fatti e l'impegno del governo di ''tecnici'': si scende di due livelli. Il Belpaese va proprio in serie B. Anzi in BBB. Per la prima volta nella sua storia. Dalla classe ''A'', che indica ''solida capacità  di ripagare il debito, che potrebbe essere influenzata da circostanze avverse'' si cambia infatti lettera: BBB+ significa ''adeguata capacità di rimborso, che però  potrebbe peggiorare''.
Ma se da un lato, l’agenzia di rating  boccia la situazione finanziaria del nostro Paese, dall’altro lato “salva” l'azione dei primi mesi del Governo Monti, a cui riconosce il coraggio delle riforme promesse e un'azione politica ed economica che potrebbe avere ripercussioni per l'intera Europa.
Anche se, non manca di avvertire S&P, la mancata attuazione delle riforme, che avvenga per colpa delle pressioni delle lobby o per la fine prematura del mandato, potrebbe portare ad un nuovo taglio del rating nel 2012 o nel 2013.
La notizia, nonostante l’apprezzamento per l’operato  del nuovo Governo,  ha comunque  gelato l'ambiente politico: “A essere colpita è l'Europa e la risposta dovrà essere europea soprattutto per sostenere gli sforzi nazionali in favore della crescita e dell'occupazione”.
Questa è  stata questa la prima reazione di Mario Monti alla notizia del declassamento.

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di Rosario Scavetta
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